Sezione di Scienze Filosofiche e sociali

La Sezione di Scienze Filosofiche e Sociali del Dipartimento di Scienze della Formazione trova fondamento normativo nell’art. 3, comma 2, del Regolamento del Dipartimento, in osservanza di quanto previsto dall’14, comma 5, dello Statuto di Ateneo.
La Sezione comprende Docenti e Ricercatori, nonché ricercatori in formazione (assegnisti di ricerca). La sezione riunisce diversi ambiti di studio e ricerca (Filosofia, Sociologia, Psichiatria) con campi di applicazione condivisi e caratterizzati da un continuo confronto interdisciplinare nei loro molteplici aspetti ed approfondimenti.
Nell’ambito della Sezione vengono sviluppati progetti di ricerca, iniziative scientifiche e attività culturali marcati da una forte vocazione interdisciplinare e da un continuo scambio tra ricerca teorica e applicazioni pratiche.  Le ricadute sul territorio e sulla società civile sono molteplici ed eterogenee e mirano a promuovere lo sviluppo della persona, la consapevolezza di sé, il valore simbolico dei linguaggi, l’importanza dell’eredità storica e culturale, gli aspetti emozionali dell’individuo, la diffusione di metodologie pedagogiche ed educative efficaci in particolar modo nel contesto scolastico multiculturale, la cultura della legalità, la consapevolezza e cura delle emozioni nei gruppi sociali, la prevenzione di processi di radicalizzazione soprattutto nel dialogo tra le religioni, la valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale e sociale.
L’integrazione con il panorama internazionale è garantita da accordi di cooperazione con istituzioni straniere, la partecipazione a società scientifiche internazionali, la presenza in comitati scientifici di riviste e di collane internazionali e l’allestimento di progetti europei. La sezione prevede, peraltro, la pubblicazione di contributi e ricerche scientifiche e l’organizzazione di seminari, giornate di studio e workshop.
Nello specifico le principali aree di ricerca e d’intervento della sezione sono le seguenti:
Area di ricerca filosofica: comprende docenti, ricercatori e un assegnista, incardinati in storia della filosofia antica, moderna e contemporanea. Benché il gruppo dell’area filosofica svolga le proprie attività di ricerca su tematiche di natura principalmente storiografica, le pubblicazioni prodotte posseggono tuttavia uno spiccato taglio teoretico, nel tentativo di coniugare in maniera assai feconda le proposte ermeneutiche avanzate con le opportune ricognizioni storiche. Particolare attenzione viene rivolta ai rapporti tra filosofia e scienza (fisica, biologia), al complesso intreccio tra mythos e logos, alla tradizione esegetica o commentaria, considerata come occasione per la teorizzazione di nuovi principi filosofici e non soltanto come rilettura passiva di testi antichi. In particolare quest'ultimo aspetto del filosofare è oggetto di studi e ricerche del gruppo degli antichisti. E’ altresì oggetto di indagine la ricostruzione storiografica dei rapporti tra teorie della conoscenza ed evoluzionismo nell’Ottocento e nel Novecento, con particolare attenzione ai nessi teoretici, alle curvature simboliche, e alla relazione tra scienza e società (gruppo degli storici della filosofia moderna e contemporanea).
2. Area di ricerca sociologica: concentra la sua attività scientifica su due ambiti di indagine che, storicamente, hanno costituito gli interessi dei sociologi del Dipartimento. Il primo ha come focus analitico lo studio di ogni espressione del mondo sociale che possa ricadere sotto l’etichetta di comportamento collettivo e/o azione collettiva.  Al suo interno sono affrontati temi di tipo epistemologico, teorico e empirico identificabili sia nei più noti dibattiti (olismo e individualismo metodologico; micro e macro; struttura e azione; standard e non standard nella ricerca scientifica) sia nell’investigazione empirica dei movimenti sociali e dei comportamenti collettivi, e di tutte quelle forme di agire collettivo (proteste, associazioni, organizzazioni, ecc.) a questi collegati. A questo primo ambito di interessi scientifici si affianca un interesse ulteriore che si concentra sui fenomeni sociali interculturali. Questo si pone l’obiettivo di guardare alla società multiculturale in modo critico e valutativo in senso ampio, rilevando sfide e specificità tipiche della contemporaneità. Le nuove e le vecchie strategie relazionali e istituzionali, oggi implementate nei vari contesti sociali (famiglia, scuola, ecc.), e gli ambiti di azione collettiva extra istituzionali (associazioni, movimenti sociali, ecc.) rappresentano il referente di analisi sia da un punto di vista teoretico che empirico.
3. Area psichiatrica ad indirizzo fenomenologico. Nell’ambito della salute mentale la comprensione dei meccanismi che sottendono il comportamento patologico e la relazione medico-paziente necessita di approfondimenti filosofici ed etici. L'oggetto di studio è l'individuo, le sue emozioni, pensieri, fantasie e immaginazioni, nei significati che esprimono i singoli comportamenti. Le caratteristiche specifiche di personalità (narcisismo, bassa tolleranza alle frustrazioni, esagerata ricerca di emozioni e necessità di infinite relazioni virtuali) necessitano di essere identificati per la prevenzione di sindromi cliniche vere e proprie, comportamenti problematici (es. dipendenze tecnologiche , disturbi del comportamento alimentare)e per pianificare un progetto terapeutico-riabilitativo.
Ultima modifica: 
25/02/2019 - 15:35