SOCIOLOGIA DELLA SOSTENIBILITA'
Anno accademico 2026/2027 - Docente: LIANA MARIA DAHERRisultati di apprendimento attesi
Il corso analizza il rapporto tra società e ambiente attraverso le principali categorie della sociologia generale, concependo la sostenibilità come un processo trasversale che attraversa dimensioni sociali, culturali e istituzionali. L’intento è esplorare come le crisi contemporanee mettano in luce e al tempo stesso producano nuove disuguaglianze sociali. Si propone una lettura dello sviluppo sostenibile attraverso alcuni principi guida, come biodiversità, resilienza, responsabilità e giustizia sociale, e attraverso l’analisi di temi concreti come cambiamento climatico, economia circolare e rigenerazione urbana. La ricostruzione dell’evoluzione storica del concetto di sostenibilità e la sua discontinuità rispetto alla modernità risulteranno centrali allo svolgimento della disciplina, valorizzando anche una prospettiva interdisciplinare, che integra saperi delle scienze sociali e naturali per comprendere la complessità della transizione sostenibile e individuare soluzioni più efficaci. Saranno inoltre esaminati il ruolo delle istituzioni, della partecipazione sociale e delle pratiche quotidiane nella costruzione di forme di convivenza più eque e pertanto più sostenibili. L’obiettivo è fornire allo studente strumenti critici per comprendere la sostenibilità come questione sociale oltre che ambientale.
Si prevede di raggiungere i seguenti obiettivi di apprendimento:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): acquisire conoscenze avanzate sui principali approcci teorici e metodologici della sociologia della sostenibilità, comprendendo le relazioni tra trasformazioni ambientali, economiche, tecnologiche e sociali e approfondendo concetti quali sostenibilità, biodiversità, resilienza, decrescita, giustizia sociale e responsabilità.
2) Capacità di impiegare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): applicare concetti, teorie e metodi sociologici all’analisi di problemi complessi legati alla transizione sostenibile, quali cambiamento climatico, economia circolare, mobilità umana, rigenerazione urbana e territoriale, digitalizzazione e disabilità, anche attraverso approcci interdisciplinari e l’analisi di casi concreti.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): sviluppare la capacità di interpretare criticamente processi e politiche di transizione sostenibile, integrando dimensioni sociali, ambientali ed economiche e valutando le diverse forme di responsabilità, disuguaglianza, conflitto e partecipazione connesse alla sostenibilità e alla giustizia sociale.
4) Abilità comunicative (communication skills): acquisire la capacità di comunicare in modo chiaro e rigoroso analisi, risultati e interpretazioni relative ai processi di sostenibilità, adattando linguaggi e modalità comunicative a interlocutori specialistici e non specialistici e favorendo il dialogo interdisciplinare.
5) Capacità di apprendimento (learning skills): sviluppare capacità di apprendimento autonomo e continuo, finalizzate ad aggiornare conoscenze e strumenti interpretativi rispetto all’evoluzione delle problematiche della sostenibilità, delle innovazioni sociali e tecnologiche e delle trasformazioni ambientali e territoriali.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il corso sarà articolato in lezioni frontali sui principali argomenti svolti all'interno del programma.
Prerequisiti richiesti
Non è richiesto alcun prerequisito.
Frequenza lezioni
La frequenza non è obbligatoria.
Contenuti del corso
PARTE ISTITUZIONALE:
1) Introduzione; Storia, concetti e principi della sostenibilità; I principi operativi della sostenibilità: (Bio)diversità; Decrescita/Sviluppo; Reticolarità; Resilienza; Responsabilità; Giustizia sociale.
2) Dinamiche e problemi della sostenibilità: Cambiamento climatico; Green-sharing economy ed economia circolare; Mobilità umana; Rigenerazione urbana e territoriale; Digitalizzazione; Dis-abilità.
PARTE MONOGRAFICA:
3) Crisi socio-ecologica e mobilitazione giovanile: Processi di razionalizzazione ed etica della responsabilità: le sfide di Max Weber alla questione ambientale; Ambiente e sostenibilità nella società del rischio: tra frattura metabolica e tragedia dei beni comuni; Comportamenti cooperativi a favore della sostenibilità ambientale. Il background quantitativo della ricerca; Molto convinti, abbastanza informati, poco impegnati, per niente ascoltati: i giovani e le contraddizioni del comportamento ecologico nella società attuale; How Fridaysforfuture matters. Mobilisation for implementing socio-ecological practices.
4) Responsabilità e giustizia climatica: Caldi, caldissimi, tiepidi. Ambivalenze e contraddizioni nell’impegno responsabile per la salvaguardia ambientale; Basta false promesse! Conversazioni con i Fridays For Future sull’etica della responsabilità a favore dell’ambiente; Fridays for Future and the Ethics of Responsibility: Chances and Contradictions; “Climate (in)justice”: giovani contro le disuguaglianze climatiche per un futuro più equo.
5) Protesta climatica, emozioni e narrazioni: Repertoires of resistance: The right to feel in European radical climate movements; Emotional Text Mining e protesta climatica: un’analisi computazionale delle narrazioni dell’attivismo italiano; Out of #Satania. Analisi socio-semiotica multimodale delle narrazioni dei giovani catanesi su degrado urbano e crisi ambientale.
Testi di riferimento
1) Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. XIII-XXV, 3-164-224.
2) Dispensa Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, disponibile su studium o altro canale dedicato agli studenti del corso di laurea. A scelta, una delle tre parti della dispensa: 1. Crisi socio-ecologica e mobilitazione giovanile; 2. Responsabilità e giustizia climatica; 3. Protesta climatica, emozioni e narrazioni.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Introduzione alla sostenibilità e allo sviluppo sostenibile | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. XIII-XXVI. |
| 2 | Storia, concetti e principi della sostenibilità | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 3-32. |
| 3 | Biodiversità | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 35-52. |
| 4 | Decrescita e Sviluppo | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 53-65. |
| 5 | Reticolarità | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 67-79. |
| 6 | Resilienza | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 81-92. |
| 7 | Responsabilità | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 93-105. |
| 8 | Giustizia sociale | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 107-119. |
| 9 | Cambiamento climatico | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 123-151. |
| 10 | Green-sharing economy ed economia circolare | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 153-165. |
| 11 | Mobilità umana | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 167-179. |
| 12 | Rigenerazione urbana e territoriale | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 181-201. |
| 13 | Digitalizzazione | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 203-213. |
| 14 | Disabilità | Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. 215-226. |
| 15 | Processi di razionalizzazione ed etica della responsabilità: le sfide di Max Weber alla questione ambientale | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 2-13. |
| 16 | Ambiente e sostenibilità nella società del rischio: tra frattura metabolica e tragedia dei beni comuni | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 14-27. |
| 17 | Comportamenti cooperativi a favore della sostenibilità ambientale. Il background quantitativo della ricerca | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 28-52. |
| 18 | Molto convinti, abbastanza informati, poco impegnati, per niente ascoltati: i giovani e le contraddizioni del comportamento ecologico nella società attuale | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 53-73. |
| 19 | How Fridaysforfuture matters. Mobilisation for implementing socio-ecological practices | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 74-86. |
| 20 | Caldi, caldissimi, tiepidi. Ambivalenze e contraddizioni nell’impegno responsabile per la salvaguardia ambientale | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 88-106. |
| 21 | Basta false promesse! Conversazioni con i Fridays For Future sull’etica della responsabilità a favore dell’ambiente | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 107-124. |
| 22 | Fridays for Future and the Ethics of Responsibility: Chances and Contradictions | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 125-139. |
| 23 | “Climate (in)justice”: giovani contro le disuguaglianze climatiche per un futuro più equo | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 140-161. |
| 24 | Repertoires of resistance: The right to feel in European radical climate movements | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 163-185. |
| 25 | Emotional Text Mining e protesta climatica: un’analisi computazionale delle narrazioni dell’attivismo italiano | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 186-195. |
| 26 | Out of #Satania. Analisi socio-semiotica multimodale delle narrazioni dei giovani catanesi su degrado urbano e crisi ambientale | Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione ecologica, 2026, pp. 196-217. |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame prevede una prova in itinere (a metà corso) e un colloquio orale (durante la sessione di esami a scelta dello studente).
Prova in itinere: verte sul volume Nocenzi M. (a cura di), Sostenibilità e sviluppo sostenibile. Una lettura transdisciplinare, UTET Università, 2025, pp. XIII-XXV, 3-164-224. La prova è composta da 30 domande a risposta multipla e ha una durata di 1 ora. La prova è valutata in trentesimi.
La prova in itinere sarà svolta tramite piattaforma Exams (https://exam.net/it/), in presenza, nell’aula delle lezioni.
Validità delle prove: Le valutazioni conseguite nelle due prove hanno validità per un anno accademico.
Colloquio orale: verte
sulla Dispensa Cambiamento climatico, giovani e mobilitazione
ecologica.
Determinazione del voto finale. Il voto finale è determinato dalla media aritmetica delle due valutazioni conseguite: voto della prima prova in itinere e voto del colloquio orale.
La valutazione complessiva terrà conto della conoscenza e della padronanza dei contenuti, della capacità di comprensione e di collegamento tra i diversi argomenti e della capacità di utilizzare in maniera appropriata i concetti e le categorie sociologiche. Per il colloquio orale saranno inoltre considerate la capacità argomentativa, la chiarezza espositiva e la proprietà del linguaggio disciplinare.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
• Esame non superato: conoscenza insufficiente dei contenuti fondamentali dell’insegnamento e difficoltà nell’utilizzo dei principali concetti sociologici.
• 18–21: conoscenza minima e sufficientemente adeguata dei contenuti; capacità essenziale di comprensione e di collegamento degli argomenti; esposizione sufficientemente chiara.
• 22–25: discreta conoscenza dei contenuti; adeguata capacità di comprensione, analisi e collegamento tra i principali argomenti; esposizione abbastanza chiara e uso complessivamente appropriato del linguaggio disciplinare.
• 26–28: buona conoscenza e comprensione dei contenuti; buona capacità di analisi, collegamento e applicazione dei concetti sociologici; esposizione chiara e utilizzo appropriato del linguaggio disciplinare.
• 29–30 e lode: conoscenza approfondita e completa dei contenuti; elevata capacità di analisi critica, collegamento e rielaborazione autonoma degli argomenti; piena padronanza dei concetti sociologici ed esposizione rigorosa e appropriata.
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- Nell’architettura della sostenibilità, il livello meso comprende:
a. accordi internazionali e principi costituzionali;
b. programmi, organizzazioni e indicatori;
c. pratiche quotidiane individuali e comunitarie.
- Il principio di reticolarità interpreta i processi sociali principalmente attraverso:
a. le caratteristiche individuali dei soggetti;
b. le relazioni che collegano i soggetti e distribuiscono gli effetti delle loro azioni;
c. le strutture economiche che determinano i comportamenti collettivi.
- Che cosa caratterizza la “governance sperimentalista” proposta da Sabel e Victor:
a. La definizione di una divisione stabile delle competenze tra autorità pubbliche e attori economici;
b. Il coordinamento flessibile tra attori diversi per sperimentare soluzioni concrete accanto agli accordi globali;
c. Il trasferimento delle decisioni climatiche alle comunità locali, indipendentemente dagli obiettivi internazionali.
- La giustizia sociale riguarda principalmente
a. la distribuzione di risorse, opportunità, diritti e potere;
b. il riconoscimento delle differenze culturali tra gli individui;
c. la garanzia di risultati identici per tutti i gruppi sociali.
- In una prospettiva relazionale, le differenze sociali diventano disuguaglianze quando:
a. vengono riconosciute nelle relazioni tra gruppi;
b. sono istituzionalizzate e producono disparità sistematiche;
c. dipendono dalle diverse capacità individuali.
- Perché una concezione trasformativa della resilienza non mira semplicemente a ripristinare la condizione precedente?
a. Perché la condizione precedente potrebbe essere stata diseguale e insostenibile;
b. Perché ogni crisi determina necessariamente un cambiamento negativo;
c. Perché l’adattamento impedisce ai sistemi sociali di conservare le proprie funzioni.