PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 1

Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIAMBATTISTA BUFALINO

Risultati di apprendimento attesi

L’insegnamento di Pedagogia generale e sociale si propone di fornire agli studenti conoscenze teoriche e concettuali fondamentali per comprendere i processi educativi e formativi nei differenti contesti e nelle diverse fasi della vita. Particolare attenzione sarà dedicata alla relazione educativa, alle categorie della cura, del sostegno e del dialogo, alle dimensioni emotive, comunicative, corporee e sociali dell’esperienza educativa, alle dinamiche di gruppo, ai contesti formativi e ad alcune problematiche connesse al disagio, alla marginalità, alla costruzione dell’identità e alla socializzazione.  In prospettiva interdisciplinare, l’insegnamento intende favorire il dialogo tra sapere pedagogico e sapere psicologico, sviluppando negli studenti capacità di analisi e interpretazione dei processi educativi e relazionali utili alla prosecuzione della formazione e alla futura professionalità in ambito psicologico. L’insegnamento contribuisce inoltre alla sensibilizzazione degli studenti rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, con particolare riferimento al Goal 4 – Istruzione di qualità, al Goal 3 – Salute e benessere, al Goal 10 – Ridurre le disuguaglianze e, in relazione alla lettura educativa degli spazi e dei contesti urbani, al Goal 11 – Città e comunità sostenibili.

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • conoscere i principali fondamenti teorici e concettuali della pedagogia generale e sociale;
  • comprendere il rapporto tra educazione, formazione, teoria e prassi;
  • conoscere le principali caratteristiche della relazione educativa e le categorie della cura, del sostegno e del dialogo;
  • comprendere il ruolo delle emozioni, della comunicazione, delle dinamiche di gruppo, della corporeità e dello spazio nei processi educativi;
  • conoscere alcune problematiche educative relative al disagio, al disadattamento, alla devianza e alla marginalità;
  • comprendere i processi di costruzione del sé e di socializzazione in prospettiva pedagogica;
  • conoscere le caratteristiche della relazione educativa nei diversi contesti e nelle differenti fasi della vita;
  • comprendere il valore formativo dell’esperienza, dell’osservazione e della relazione con i contesti.

DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • utilizzare concetti e categorie pedagogiche per interpretare situazioni e contesti educativi;
  • analizzare dinamiche relazionali, comunicative ed emotive attraverso una prospettiva pedagogica;
  • mettere in relazione conoscenze pedagogiche e psicologiche nella lettura delle situazioni formative;
  • riconoscere il ruolo svolto dal contesto, dallo spazio e dalla corporeità nei processi educativi;
  • collegare osservazione, esperienza e categorie teoriche;
  • utilizzare strumenti riflessivi e narrativi per rielaborare esperienze e situazioni.

DD3 – Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di analizzare criticamente i processi educativi e formativi e di riconoscerne le implicazioni etiche, relazionali, sociali e culturali. Sarà in grado di formulare interpretazioni autonome rispetto a situazioni educative complesse, con particolare attenzione alle dinamiche relazionali, alle condizioni di disagio e vulnerabilità, ai processi di costruzione dell’identità e alle responsabilità connesse alla relazione con l’altro.

DD4 – Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di utilizzare in modo appropriato il lessico pedagogico e di comunicare conoscenze, interpretazioni e argomentazioni in forma scritta e orale. Sarà inoltre in grado di stabilire connessioni tra differenti temi e prospettive disciplinari, comunicando in maniera chiara e coerente con interlocutori specialisti e non specialisti.

DD5 – Capacità di apprendimento

Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente i temi affrontati, utilizzare criticamente testi scientifici e categorie pedagogiche e integrare conoscenze teoriche ed esperienza riflessiva.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento integra attività di Didattica Erogativa (DE) e di Didattica Interattiva (DI). Le lezioni frontali saranno finalizzate alla presentazione, all’inquadramento teorico e alla discussione dei principali concetti, categorie e prospettive affrontati nel corso. La Didattica Interattiva comprenderà discussioni guidate, analisi di situazioni educative, esercitazioni, attività riflessive, lavori in piccolo gruppo e momenti seminariali, finalizzati a favorire la partecipazione attiva degli studenti e il collegamento tra conoscenza teorica e interpretazione dei contesti.

Walking Lab – Mappa-diario dell’esperienza

Nell’ambito degli approfondimenti dedicati al cammino come pratica formativa, agli studenti frequentanti sarà proposto un Walking Lab, concepito come attività laboratoriale di osservazione e rielaborazione di un contesto urbano e non urbano. Durante il percorso gli studenti saranno invitati a osservare luoghi, spazi, situazioni e pratiche della vita quotidiana, prestando attenzione alle dimensioni spaziali, corporee, percettive, relazionali ed emotive dell’esperienza. Gli studenti costruiranno una mappa-diario dell’esperienza, mediante la quale documentare il percorso attraverso annotazioni, parole-chiave, osservazioni e brevi riflessioni, mettendo progressivamente in relazione quanto osservato con concetti e categorie pedagogiche affrontati nel corso. La mappa-diario avrà funzione di documentazione e rielaborazione riflessiva dell'esperienza e costituirà la base per un successivo momento di confronto e discussione in aula. Non costituisce una prova autonoma d’esame. Per gli studenti non frequentanti, i contenuti relativi al cammino come pratica formativa saranno acquisiti attraverso lo studio delle letture open access indicate nel programma.

Le lezioni frontali concorrono prevalentemente all’acquisizione delle conoscenze e della comprensione previste dal DD1; le attività interattive, le esercitazioni e le attività laboratoriali favoriscono l’applicazione delle conoscenze e l’autonomia di giudizio previste dai DD2 e DD3; la discussione, la scrittura e la rielaborazione riflessiva concorrono allo sviluppo delle abilità comunicative e di apprendimento previste dai DD4 e DD5.

Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.

Prerequisiti richiesti

Non sono richieste conoscenze disciplinari specifiche preliminari. È utile la disponibilità alla lettura e alla discussione critica di testi teorici e, per gli studenti frequentanti, alla partecipazione attiva alle attività interattive, seminariali e laboratoriali proposte nell’ambito dell’insegnamento.

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in considerazione della natura interattiva dell’insegnamento e della presenza di attività di discussione, esercitazione, confronto e laboratorio. La partecipazione regolare favorisce il collegamento tra conoscenze teoriche, analisi dei contesti e rielaborazione riflessiva. Il Walking Lab e la costruzione della mappa-diario sono rivolti agli studenti frequentanti. Gli studenti non frequentanti potranno conseguire i medesimi risultati di apprendimento attraverso lo studio dei testi e dei materiali indicati nel syllabus.

Contenuti del corso

Il corso affronta i fondamenti della pedagogia generale e sociale e il loro contributo alla comprensione dei processi educativi, formativi e relazionali, con particolare attenzione ai temi rilevanti per la formazione in ambito psicologico.

Educazione, pedagogia, teoria e prassi
Significati dell’educare e complessità del concetto di educazione. Rapporto tra teoria e prassi. Specificità del sapere pedagogico e rapporto con le scienze dell’educazione.

Educare nella contemporaneità
Trasformazioni dell’esperienza educativa e problematiche aperte dell’educazione contemporanea. Pluralità dei soggetti, dei bisogni e dei contesti formativi.

Educare nei contesti formali
La scuola come contesto educativo e formativo. Dimensione istituzionale dell’educazione e principi costituzionali dell’esperienza scolastica.

La relazione educativa e la corresponsabilità
Significati e caratteristiche della relazione educativa. Intenzionalità, responsabilità e riconoscimento dell’altro. Corresponsabilità e alleanza educativa tra scuola e famiglia.

Emozioni, comunicazione e dinamiche di gruppo
Competenza emotiva e dimensione affettiva della relazione. Comunicazione nei contesti educativi. Gruppo classe e dinamiche relazionali.

Spazio, corpo ed esperienza educativa
Lo spazio come dimensione pedagogica. Organizzazione e significati degli ambienti educativi. Corporeità, percezione, movimento ed esperienza vissuta.

Il cammino come pratica formativa
Il camminare come esperienza educativa e modalità di apprendimento situato. Osservazione e interpretazione dei luoghi e della quotidianità. Relazione tra movimento, corporeità, percezione, spazio ed esperienza. Connessioni tra esperienza, categorie teoriche e riflessione. Documentazione e narrazione dell’esperienza.

Educare nei servizi per l’infanzia
Culture dell’infanzia. Caratteristiche dei servizi educativi. Contesti, relazioni e professionalità.

Le categorie della relazione educativa
Cura, sostegno e dialogo come categorie pedagogiche. Cura di sé e dell’altro, sostegno nei processi formativi, dialogo, reciprocità e riconoscimento.

Disagio, disadattamento, devianza e marginalità
Lettura pedagogica delle condizioni di disagio, disadattamento, devianza e marginalità. Dimensione preventiva dell’educazione e attenzione alla complessità delle traiettorie individuali e sociali.

Coscienza di sé, identità e socializzazione
Formazione del soggetto, coscienza di sé, costruzione dell’identità, autoformazione e processi di socializzazione.

La relazione educativa lungo l’arco della vita
Specificità e trasformazioni della relazione educativa nell’infanzia, nell’adolescenza, nella giovinezza, nell’età adulta e nella vecchiaia.

Corpo, emozioni, conflitto e intersoggettività
Formatività e corporeità. Educare alle relazioni tra emozioni, ferite e conflitti. Comunicazione, competenza affettiva, oralità e intersoggettività.

Lessico pedagogico per la lettura dei contesti educativi e psicologici
Approfondimento trasversale di alcune categorie pedagogiche rilevanti per la comprensione dei contesti educativi e delle professionalità che vi operano: Comunicazione, Consulenza pedagogica, Disagio educativo, Educatore, Lavoro educativo, Riflessività, Vita emotiva.

Testi di riferimento

Testi di riferimento

1. Kanizsa, S., Mariani, A. M. (a cura di) (2023), Pedagogia generale, 2ª ed., Pearson.

Sono oggetto di studio i capitoli:

  • cap. 1 – Educare: fra teoria e prassi;
  • cap. 2 – Educare oggi: problematiche aperte;
  • cap. 3 – Educare in contesti formali: la scuola nella Costituzione italiana;
  • cap. 5 – La relazione educativa: strumento privilegiato del fare educazione;
  • cap. 6 – La corresponsabilità educativa fra scuola e famiglia;
  • cap. 7 – La competenza emotiva: una indispensabile risorsa professionale;
  • cap. 8 – La gestione del gruppo classe;
  • cap. 9 – Lo spazio a scuola;
  • cap. 10 – I corpi in educazione;
  • cap. 11 – Educare nei servizi per l’infanzia.

Non sono oggetto del programma il cap. 4, “Lavorare insieme per educare: il valore del gruppo”, e il cap. 12, “Le altre scuole”.

2. Mariani, A. (a cura di) (2021; ultima ristampa 2024), La relazione educativa. Prospettive contemporanee, Roma, Carocci.

3. Bufalino, G. (a cura di) (2025), Creare legami. Percorsi progettuali per educare alle relazioni, Lecce, Pensa MultiMedia, pp. 23-92. Volume disponibile in open access.https://www.pensamultimedia.it/libro/9791255682943

4. Simeone, D. (a cura di) (2024), Dizionario di Pedagogia generale e sociale, Brescia, Morcelliana Scholé, limitatamente alle voci: Comunicazione; Consulenza pedagogica; Disagio educativo; Educatore; Lavoro educativo; Riflessività; Vita emotiva.

5. Articoli in open access

  • Castiglioni, B., Cisani, M., Piccolo, M. (2020), “Camminare nel paesaggio come pratica educativa: prospettive geografiche”, Studium Educationis, XXI(1), pp. 65–81. DOI: 10.7346/SE-012020-06. Open access.
  • Crotti, M. (2024), “Educazione in cammino”, Journal of Health Care Education in Practice, 6(2), pp. 131–139. DOI: 10.25430/pupj-jhcep-2024-2-12. Open access.
  • Bufalino G (2026). Walking with the city: place-responsive sustainability education in higher education, Enviromental Education Research, in press
  • Bufalino G. (2026). Il cammino come esperienza trasformativa: embodied education e formazione universitaria, in press

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Educazione, pedagogia, teoria e prassiTesto 1, cap. 1.
2Educare nella contemporaneitàTesto 1, cap. 2.
3Educare nei contesti formaliTesto 1, cap. 3.
4La relazione educativaTesto 1, cap. 5.
5Corresponsabilità educativa tra scuola e famigliaTesto 1, cap. 6.
6Competenza emotiva, comunicazione e dinamiche di gruppoTesto 1, capp. 7-8.
7Spazio, corpo ed esperienza educativaTesto 1, capp. 9-10.
8Educare nei servizi per l’infanziaTesto 1, cap. 11.
9Cura, sostegno e dialogo nella relazione educativaTesto 2
10Disagio, disadattamento, devianza, marginalità, coscienza di sé e socializzazioneTesto 2
11La relazione educativa nei differenti contesti e nelle diverse fasi della vitaTesto 2
12Corpo, emozioni, conflitto, comunicazione e intersoggettivitàTesto 2
13Lessico pedagogico per la lettura dei contesti educativi e psicologiciTesto 4: Comunicazione, Consulenza pedagogia, Disagio educativo, Educatore, Lavoro educativo; riflessività, Vita emotiva 
14Il cammino come pratica educativaArticoli in open access 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica finale dell’apprendimento avviene mediante colloquio orale. Il colloquio è finalizzato ad accertare:

  • conoscenza e comprensione dei contenuti del corso;
  • correttezza terminologica e padronanza del lessico pedagogico;
  • capacità di analisi e di rielaborazione critica;
  • capacità di stabilire collegamenti tra differenti temi, concetti e prospettive;
  • capacità di utilizzare categorie pedagogiche per interpretare situazioni e contesti educativi;
  • autonomia di giudizio;
  • chiarezza, coerenza e proprietà dell’argomentazione.

Prova in itinere

Per gli studenti frequentanti e non frequentanti è prevista una prova in itinere in forma scritta (test a risposta multipla). La prova è valutata in trentesimi ed è superata con una votazione minima di 18/30. L’esito della prova in itinere concorre alla formulazione della valutazione finale, tenendo conto della complessiva qualità delle conoscenze e delle competenze dimostrate dallo studente. La mappa-diario realizzata nell’ambito del Walking Lab ha funzione formativa e riflessiva e non costituisce una prova di valutazione.

Criteri per l’attribuzione del voto

Esame non superato
Conoscenze insufficienti, frammentarie o caratterizzate da rilevanti errori; utilizzo inadeguato del lessico disciplinare; difficoltà nell’analisi e nel collegamento dei temi.

18-21
Conoscenza essenziale dei contenuti; capacità di analisi e collegamento limitata; esposizione sufficientemente chiara e uso complessivamente adeguato del linguaggio disciplinare.

22-25
Discreta conoscenza e comprensione dei contenuti; adeguata capacità di analisi e collegamento; esposizione chiara e uso appropriato del lessico disciplinare.

26-28
Buona conoscenza e comprensione dei contenuti; capacità di analisi critica, sintesi e collegamento; appropriata applicazione delle categorie teoriche e buona padronanza del lessico pedagogico.

29-30 e lode
Conoscenza approfondita e articolata; elevata capacità di analisi, sintesi, collegamento e rielaborazione autonoma; capacità di applicare criticamente le categorie teoriche; argomentazione rigorosa e piena padronanza del linguaggio disciplinare.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP del Dipartimento di Scienze della Formazione

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

ESEMPI DI DOMANDE E/O ESERCIZI

  1. Si discuta il rapporto tra educazione, pedagogia, teoria e prassi.
  2. Quali caratteristiche definiscono una relazione come educativa?
  3. Quale significato assume la corresponsabilità educativa nel rapporto tra scuola e famiglia?
  4. Quale ruolo svolge la competenza emotiva nei processi educativi e relazionali?
  5. In che modo le dinamiche di gruppo intervengono nei processi educativi?
  6. Quale significato pedagogico assumono lo spazio e il corpo nell’esperienza educativa?
  7. Che cosa significa considerare il cammino come pratica formativa e modalità di apprendimento situato?
  8. Si illustrino le categorie pedagogiche della cura, del sostegno e del dialogo.