OSSERVAZIONE E ANALISI DEL COMPORTAMENTO INFANTILE E DELLE DINAMICHE RELAZIONALI 1

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ELISABETTA SAGONE

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere categorie e modelli di indagine in uso nella disciplina, attraverso la conoscenza delle questioni più rilevanti trattate nell'ambito dei metodi osservativi attualmente più diffusi.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata 

  • Collegare i contenuti teorici e metodologici con la pratica osservativa. 
  • Saper svolgere ricerche finalizzate all’intervento psicologico sul campo. 
  • Saper svolgere ricerche di fonti attraverso l’uso dei database nazionali e internazionali. 
  • Saper gestire processi autovalutativi. 

Autonomia di giudizio 

  • Saper sintetizzare i diversi approcci presenti nella disciplina in oggetto. 
  • Saper adottare in maniera pertinente il lessico psicologico.

Abilità comunicative 

  • Saper comunicare e condividere la complessità e le articolazioni interne delle questioni psicologiche relative a un determinato approccio. 
  • Saper individuare i risultati della ricerca e i suoi possibili sviluppi sul piano metodologico e dell’impatto su altre discipline. 

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Saranno svolte differenti attività pratiche che serviranno agli studenti ad apprendere le modalità osservative più utili per svolgere in maniera competente la futura professione di psicologo/a. 

Prerequisiti richiesti

Il corso richiede le conoscenze di base apprese in psicologia dello sviluppo e dell'educazione per affrontare al meglio lo studio della disciplina in oggetto.

Frequenza lezioni

La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata e sarà organizzata secondo il calendario ufficialmente pubblicato sul sito.

Contenuti del corso

Il corso ha l’obiettivo di proporre le principali teorie di riferimento connesse al metodo osservativo, le tecniche utili alla registrazione dei comportamenti, i riferimenti al setting dell’osservazione ed al rapporto tra osservatore e soggetto osservato. In dettaglio, la parte metodologica verterà sui seguenti contenuti:

-Introduzione all'osservazione del comportamento infantile. 

-Le teorie di riferimento del metodo osservativo.

-Chi, che, cosa osservare. 

-La scelta delle unità di analisi.

-La rilevazione dei dati. 

-Gli strumenti dell'osservazione: descrizioni narrative, check-list, scale di valutazione.

-Affidabilità e validità del metodo osservativo. 

La parte di approfondimento verterà sull'analisi del metodo osservativo applicato a due dei paradigmi più noti nella pratica psicologica di ricerca ed intervento, cioè il Lausanne Trilogue Play ed il Triadic Interaction Analytical Procedure, impiegati per la conoscenza delle dinamiche intra-familiari. 

Testi di riferimento

AVVERTENZE

Ogni opera è tutelata dalla legge sui diritti d'autore. E' vietata e sanzionata la riproduzione in ogni modo e forma (comprese le fotocopie, la scansione e la memorizzazione elettronica).
1) MANUALE: Baumgartner, E. (2018).  L'osservazione del comportamento infantile. Teorie e strumenti. Con aggiornamento online. Carocci, Roma.
Al manuale di base gli studenti dovranno aggiungere due testi a scelta tra i seguenti:
2) Visani E., Di Nuovo S., Loriedo C., Il FACES IV. Il modello circonflesso di Olson nella clinica e nella ricerca, FrancoAngeli, Milano, 2014.
3) Malagoli Togliatti M., Mazzoni S., Osservare valutare e sostenere la relazione genitori-figli, Raffaello Cortina, Milano, 2006.
4) Venturelli E., Fruggeri L., Cigala A., Valutazione del funzionamento familiare, Raffaello Cortina, Milano, 2022.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Osservare e valutare il comportamento del bambino
2Il FACES IV. Il modello circonflesso di Olson nella clinica e nella ricerca
3LTP - Lausanne Trilogue Play

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Gli studenti e le studentesse saranno valutati oralmente sui testi inseriti in programma.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati iscritti al CINAP possono contattare il docente via mail o durante lo stesso svolgimento delle lezioni per programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Si espongono i criteri di valutazione che vengono seguiti per l'esame:

Adeguatezza di espressione in merito ai contenuti ed al metodo

Ampiezza della consapevolezza tematica e correttezza lessicale

Capacità di approfondimento critico

Capacità di collegamento interdisciplinare

Capacità di rielaborare le conoscenze

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi

Sulla base di tali criteri, la votazione sarà espressa in trentesimi secondo il seguente schema:

• Non superato:

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti esposizione argomenti: significative carenze e imprecisioni

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti e rielaborazione: irrilevante, con generalizzazioni inappropriate e collegamenti e analisi inadeguate

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: inadeguata con collegamenti, trasferimenti inappropriati

• 18–20

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: appena sufficiente, con conoscenze estremamente basiche e imperfezioni evidenti

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti e rielaborazione: appena sufficienti

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: appena sufficienti e di livello estremamente basico

• 21–23

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: poco più che sufficiente

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti e rielaborazione: poco più che sufficienti

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: poco più che sufficienti

• 24–26

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: discrete, con adeguata correttezza lessicale

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti e rielaborazione. Discrete capacità di analisi e di sintesi, gli argomenti sono esposti coerentemente

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: discrete/buone, collegamenti interdisciplinari e trasferimenti ai campi applicativi appropriati

• 27–29

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: molto buona con imperfezioni poco rilevanti

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti e rielaborazione: molto buone con elevate capacità di analisi e Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: molto buone, con collegamenti interdisciplinari e trasferimenti ai campi applicativi pienamente appropriati e approfonditi

• 30–30 e lode

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: ottima

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti e rielaborazione: ottime

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: ottime con elevato livello di approfondimento nel trasferimento delle conoscenze ai campi applicativi e nei collegamenti interdisciplinari.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Differenza tra tecn. descrittive e tecn. narrative

Osservazione partecipante

Griglie di osservazione e check-list

Diario di bordo e resoconto narrativo

FACES e funzionamento familiare

LTP e interazioni triadiche