STORIA DELL'EPISTEMOLOGIA PER LA PSICOLOGIA 1

Anno accademico 2026/2027 - Docente: EMANUELE GIUSEPPE COCO

Risultati di apprendimento attesi

L’insegnamento di Storia dell’Epistemologia per la Psicologia è volto a contribuire alla costruzione dei fondamenti metodologici per lo studio e la pratica della Psicologia. A tal fine, ricostruisce in prospettiva storica le principali tappe del dibattito epistemologico, dalle origini all’età contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti tra teoria della conoscenza, pratiche scientifiche, scienze umane e Psicologia.


Conoscenza e comprensione

Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di:

- conoscere i principali problemi, autori e orientamenti della storia dell’epistemologia;
- comprendere i principali modelli della conoscenza scientifica nel loro contesto storico;
- comprendere le modalità che hanno animato alcune questioni epistemologiche rilevanti per la Psicologia, con particolare riferimento ai rapporti tra mente e corpo, soggettività e oggettività, pratiche scientifiche e conoscenza della dimensione psichica;
- comprendere il contributo della riflessione filosofica ed epistemologica alla formazione storica e metodologica in ambito psicologico.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione 

Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di:

- utilizzare concetti e categorie epistemologiche per analizzare criticamente metodi, pratiche e risultati della ricerca scientifica e psicologica;

- confrontare differenti prospettive teoriche e metodologiche, individuandone presupposti, implicazioni e limiti.


Autonomia di giudizio 

Il corso mira a sviluppare la capacità di formulare valutazioni autonome e argomentate sui problemi epistemologici connessi alla ricerca scientifica e psicologica e di riflettere criticamente sui differenti modelli di conoscenza. Tale capacità sarà sviluppata attraverso la discussione dei problemi affrontati nel corso, il confronto tra prospettive teoriche differenti e le attività interattive svolte in aula.


Abilità comunicative 

Studenti e studentesse saranno in grado di esporre e discutere con chiarezza e proprietà terminologica problemi, testi e argomentazioni epistemologiche. Le abilità comunicative saranno sviluppate attraverso la discussione condivisa e le attività di gruppo svolte in aula.


Capacità di apprendimento

Il corso mira a fornire strumenti concettuali e metodologici utili ad approfondire autonomamente problemi di carattere epistemologico, storico-filosofico e psicologico e a sviluppare una riflessione critica sui fondamenti teorici e metodologici della formazione psicologica. 


-->

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento prevede attività di Didattica Erogativa (DE) e di Didattica Interattiva (DI).

La Didattica Erogativa consiste prevalentemente in lezioni frontali, supportate da presentazioni e materiali didattici, finalizzate all’acquisizione delle conoscenze storiche, filosofiche ed epistemologiche previste dal corso.

La Didattica Interattiva comprende discussioni in aula, momenti di riepilogo e verifica formativa, analisi e discussione di problemi, attività di gruppo da presentare poi in aula.

I momenti di riepilogo e confronto svolti durante le lezioni hanno funzione di monitoraggio dell’apprendimento e non costituiscono prove d’esame.

Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza (per ragioni pandemiche o di forza maggiore) potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.

Prerequisiti richiesti

Nessun prerequisito è richiesto 

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. La partecipazione alle lezioni e alle attività interattive favorisce la comprensione dei nessi tra i diversi argomenti del corso e contribuisce allo sviluppo delle capacità di analisi critica, argomentazione, confronto e comunicazione previste tra i risultati di apprendimento.

Contenuti del corso

Il corso è articolato in tre sezioni, dedicate rispettivamente ai problemi fondamentali dell’epistemologia, al dibattito epistemologico contemporaneo e alle relazioni tra epistemologia e Psicologia.


1. Problemi fondamentali dell’epistemologia

Introduzione storica ai principali problemi della teoria della conoscenza: il problema della conoscenza e lo scetticismo; i sensi e la conoscenza della realtà; la psicologia empirista; apparenza e realtà; qualità primarie e secondarie; empirismo e idealismo; Hume e il problema dell’induzione; l’alternativa razionalista; Descartes; Kant e il sintetico a priori; geometrie non euclidee; teorie della verità; realismo fallibilista.

Questa parte del corso fornisce gli strumenti concettuali necessari per comprendere criticamente alcuni dei principali problemi relativi alla costruzione e alla validità della conoscenza scientifica.


2. Il dibattito epistemologico del Novecento

La seconda sezione è dedicata alle principali trasformazioni dell’epistemologia contemporanea e alla discussione critica dei modelli della razionalità scientifica: la Received View e le sue critiche; Thomas Kuhn e i paradigmi scientifici; Paul K. Feyerabend e il pluralismo metodologico; sociologia della scienza; approcci femministi alla scienza; complessità e costruttivismo; rapporti tra scienza e società.


3. Epistemologia e Psicologia

La terza sezione approfondisce temi di particolare rilevanza per la Psicologia e per le sue relazioni con l’epistemologia e, più in generale, con la filosofia.

Per l’anno accademico di riferimento saranno affrontati i seguenti temi: L'approccio epistemologico di Freud e Jung; Il naturalismo di Wilhelm Reich; L’ecologia della mente di Gregory Bateson; Sogno, mito e simbolismo nella conoscenza della realtà interiore.

Gli approfondimenti tematici sono finalizzati a mettere in relazione i problemi epistemologici generali con specifiche questioni relative allo studio della mente, della dimensione psichica e dei metodi della Psicologia.

Testi di riferimento

  1. A. Musgrave, Senso comune, scienza e scetticismo. Un’introduzione storica alla teoria della conoscenza, Raffaello Cortina editore, 1995 [360 pp.]
  2. Francesco Coniglione, Lontano da Popper. L’epistemologia post-positivista e le metamorfosi della razionalità scientifica, Edizioni ETS, [170 pp.] 
  3. E. Coco, Dal cosmo al mare. La naturalizzazione del mito e la funzione filosofica, Olschki, 2017 [145 pp.]

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Il problema della conoscenzaMusgrave, cap. 1
2Lo scetticismo sotto attaccoMusgrave, cap. 2
3Lo scetticismo e i sensiMusgrave, cap. 3
4La psicologia empiristaMusgrave, cap. 4
5Idea-ismo, apparenza e realtàMusgrave, cap. 5
6Qualità primarie e secondarieMusgrave, cap. 6
7Berkeley: l'idea-ismo diventa idealismoMusgrave, cap. 7
8Hume: l'idea-ismo diventa irrazionalismoMusgrave, cap. 8
9Le risposte a Hume sull'induzioneMusgrave, cap. 9
10L'alternativa razionalistaMusgrave, cap. 10
11La difesa del razionalismo: DescartesMusgrave, cap. 11
12Kant e il sintetico a prioriMusgrave, cap. 12
13Geometrie alternativeMusgrave, cap. 13
14Il realismo fallibilistaMusgrave, cap. 15
15L'epistemologia del Novecento: la “Received View”: le peculiarità fondamentaliF. Coniglione, "Lontano da Popper", edizioni ETS (pp. 49-73)
16Thomas Kuhn e i paradigmi scientificiF. Coniglione, "Lontano da Popper", edizioni ETS (pp. 110-151) 
17L’addio alla ragione di Paul K. FeyerabendF. Coniglione, "Lontano da Popper", edizioni ETS (pp. 200-262)
18L’approccio femminista alla scienza F. Coniglione, "Lontano da Popper", edizioni ETS (pp. 434-452)
19Complessità e dissoluzione del reale: il costruttivismo radicaleF. Coniglione, "Lontano da Popper", edizioni ETS (pp. 453-477)
20Sogno, mito e simbolismo nella conoscenza della realtà interioreE. Coco, "Dal cosmo al mare". 
21L'approccio epistemologico di Freud e JungDispense, pdf 1
22Il naturalismo di Wilhelm ReichDispense, pdf 2
23L'approccio psicanalitico al mito delle SireneDispense, pdf 3

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica finale dell’apprendimento consiste in un colloquio orale sugli argomenti e sui testi indicati nel programma.

Nel corso delle lezioni è prevista una prova in itinere, scritte, a risposta multipla, verso la fine del corso, dedicate a specifiche parti del programma. Le modalità di svolgimento saranno comunicate preventivamente durante le lezioni. Le prove hanno anche funzione di autovalutazione e monitoraggio dell’apprendimento.

Dell’esito delle prove in itinere, qualora lo studente o la studentessa lo desideri, si potrà tenere conto nell’ambito della verifica finale.

La valutazione del colloquio orale terrà conto dei seguenti elementi:

- conoscenza e comprensione degli argomenti del programma;

- capacità di rielaborare criticamente le conoscenze acquisite;

- capacità di organizzare i contenuti per problemi e tematiche;

- capacità di stabilire collegamenti motivati tra autori, teorie e problemi;

- chiarezza espositiva e proprietà del lessico disciplinare;

- capacità di approfondimento critico;

- capacità di collegamento interdisciplinare, con particolare riferimento alle relazioni tra epistemologia e Psicologia.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto della normativa vigente, studenti e studentesse interessati possono richiedere un colloquio personale per programmare eventuali misure compensative e/o dispensative in relazione agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È inoltre possibile rivolgersi al docente referente CInAP del Dipartimento.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1. Che problemi pone l'uso dei sensi quando si devono costruire conoscenze oggettive?

2. Quali sono le differenze e le comunanze tra razionalismo ed empirismo?

3. Vi sono influenze reciproche tra scienza e società?

4. Che valore può avere il sogno all'interno di una teoria della conoscenza?

5. Quali contrasti metodologici ebbero Freud e Jung ?

NB: Queste domande hanno valore esemplificativo e non sono dunque vincolanti. L'esame verrà svolto nei modi propri di una conversione aperta volta a valutare non solo le conoscenze della/del candidata/o, ma anche la sua capacità critica ed espositiva, la proprietà di linguaggio, la dimestichezza con il gergo tecnico e la sua abilità a esprimere prestazioni intellettuali funzionali e creative. Si ricorda a tal proposito che le lezioni prevedono momenti di scambio tra il docente e i frequentanti che preparano a intervenire in modo critico secondo le modalità sopra elencate.