LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL'INFANZIA CON LABORATORIO
Modulo LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL'INFANZIA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIUSEPPE PALAZZOLO

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione

Conoscere le linee generali della storia della letteratura italiana contemporanea attraverso lo studio dei testi e degli autori più rappresentativi. Comprendere, analizzare e interpretare testi complessi (narrativi, poetici e argomentativi).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Saper mettere in atto le conoscenze acquisite al fine di orientarsi nel contesto letterario di riferimento, tra gli autori, i testi e le questioni principali. Essere in grado di adattare le proprie competenze professionali relative alla Letteratura italiana contemporanea a quanto previsto dalle vigenti «Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione».

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento si articola in 72 ore di lezione, ripartite in 24 lezioni da 3 ore (6 lezioni per ciascuno dei quattro moduli), affiancate dalle ore di laboratorio.

Le lezioni dei moduli A e B (Giuseppe Palazzolo) e dei moduli C e D (Milena Giuffrida) alternano l’inquadramento storico-letterario degli autori e dei generi in programma all’analisi guidata dei testi condotta in aula: lettura ravvicinata, discussione strutturata, esercitazioni di analisi comparata mediante griglie fornite dai docenti.

Il laboratorio, a frequenza obbligatoria, è dedicato all’analisi dei testi letterari: gli studenti applicano in modo autonomo gli strumenti di analisi presentati a lezione, sotto la guida dei docenti/tutor, fino alla redazione di una scheda critica su uno dei testi in programma.

Prerequisiti richiesti

Conoscenza dei lineamenti della storia letteraria italiana dalle origini all’Ottocento e delle linee storiche essenziali del Novecento. Adeguata competenza nella comprensione e nella lettura critica dei testi letterari.

Frequenza lezioni

La frequenza delle lezioni è facoltativa, ma è fortemente consigliata: la partecipazione attiva favorisce il confronto diretto con i testi in programma, l’approfondimento critico guidato dal docente e il confronto con i compagni di corso, elementi che concorrono in modo significativo al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

La frequenza delle ore di laboratorio è obbligatoria.

Contenuti del corso

Il corso, da 12 CFU complessivi, si articola in quattro moduli affidati a due docenti: i moduli A e B (6 CFU) a Giuseppe Palazzolo, i moduli C e D (6 CFU) a Milena Giuffrida. Lo studio degli autori è condotto attraverso l’analisi dei testi, che consente un confronto diretto con la loro poetica, e attraverso la conoscenza dei principali contributi critici relativi alle opere prese in esame.

Modulo A – Le questioni della modernità (3 CFU, 18 ore)

Le grandi questioni che segnano l’ingresso della letteratura italiana nella modernità, attraverso tre autori. Manzoni e il romanzo storico: l’inquietudine, il conflitto, la ricerca di senso ne I promessi sposi. Leopardi e la crisi delle certezze: la filosofia poetante dei Canti. Collodi e Le avventure di Pinocchio: la nascente letteratura per l’infanzia come spazio in cui si negoziano lingua parlata, morale civile e formazione del futuro cittadino, fra tradizione fiabesca e invenzione narrativa moderna.

Modulo B – Bildung nel Novecento: poesie e romanzi (3 CFU, 18 ore)

Il tema della formazione (Bildung) attraversa lirica e narrativa del Novecento italiano lungo percorsi differenti. Pascoli e la poetica del «fanciullino»: l’infanzia come chiave di conoscenza del mondo. Saba e il Canzoniere: la costruzione autobiografica di un’identità attraverso la poesia «onesta» e l’analisi interiore. Ungaretti e L’Allegria: la parola ridotta all’essenziale, la rinascita poetica dall’esperienza della guerra. Calvino e Il barone rampante: il romanzo di formazione riletto in chiave fiabesca e allegorica, nella scelta di Cosimo di vivere sugli alberi come radicale affermazione di autonomia e di un diverso rapporto con la storia e con la comunità.

Modulo C – Infanzia, lavoro e oralità nella narrativa italiana da Verga a Levi (3 CFU, 18 ore)

L’infanzia al lavoro nella narrativa verista e la costruzione letteraria del parlato popolare. Verga: Rosso Malpelo e Jeli il pastore. Luigi Capuana narratore per ragazzi: Scurpiddu, nel contesto del dialogo con Verga documentato dal carteggio fra i due autori. Un esito novecentesco: La chiave a stella di Primo Levi, il mestiere come formazione e la lingua del lavoro.

Modulo D – C’era una volta. Fiaba d’autore, illustrazione, riscrittura (3 CFU, 18 ore)

Statuto e morfologia della fiaba, nel quadro delle forme brevi della narrativa. C’era una volta… di Capuana: genesi, doppio destinatario, ironia d’autore. Il libro illustrato come testo complesso: parola, immagine, spazio grafico e paratesto; le tavole di Enrico Mazzanti e il confronto con gli apparati illustrativi contemporanei, intesi come forme di riscrittura del testo. La riscrittura d’autore: le fiabe che migrano fra le raccolte capuaniane, fra varianti e mutamento di destinatario. La riscrittura della tradizione in Calvino (Fiabe italiane) e le tecniche dell’invenzione in Rodari (Grammatica della fantasia, Favole al telefono), fino al libro per bambini come oggetto progettato nelle edizioni illustrate da Bruno Munari.

Testi di riferimento

Manuali e bibliografia comuni all’insegnamento

•          G. Langella, La modernità letteraria. Manuale di letteratura italiana moderna e contemporanea, seconda edizione, Pearson, 2026.

•          P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, Roma-Bari, Laterza, 2009.

Sono inoltre parte del programma le antologie di saggi e di testi (Leopardi, Pascoli, Saba, Ungaretti per i moduli A e B), le riproduzioni di edizioni illustrate, gli estratti dal carteggio Verga-Capuana, le griglie di analisi del libro illustrato (per i moduli C e D) fornite a lezione e su Studium.

Testi

Moduli A e B

1.        A. Manzoni, I promessi sposi, edizione a scelta (consigliate: Mondadori 2006; Bur 2014).

2.        G. Leopardi, Canti, edizione a scelta; una selezione di dieci poesie indicate a lezione.

3.        C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, edizione a scelta (consigliate: Einaudi 2014; Bur 2022).

4.        I. Calvino, Il barone rampante, Mondadori.

Moduli C e D

5.        L. Capuana, Scurpiddu, edizione a scelta.

6.        L. Capuana, C’era una volta… Fiabe, edizione a scelta: una selezione di dieci fiabe indicate a lezione.

7.        G. Verga, Vita dei campi, edizione a scelta (consigliate: Verga, Tutte le novelle, Mondadori 2017 o Einaudi 2015): Rosso Malpelo, Jeli il pastore, Fantasticheria.

8.        P. Levi, La chiave a stella, Einaudi, 2026.

9.        I. Calvino, Fiabe italiane, edizione a scelta (consigliata Mondadori 2026): Introduzione (1956) e una selezione di fiabe indicate a lezione.

10.     G. Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi.

11.     G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi: una selezione di dieci favole indicate a lezione.

Bibliografia critica

12. R. Sardo, «Opera d’arte e di diletto educativo». La narrativa per ragazzi di Luigi Capuana, Leonforte, Euno, 2026.

13. A. Faeti, Guardare le figure. Gli illustratori italiani dei libri per l’infanzia, Roma, Donzelli, 2011.

14. M. Campagnaro, Le terre della fantasia. Leggere la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, Roma, Donzelli, 2014.

15. V. Ja. Propp, Morfologia della fiaba, Torino, Einaudi, 1966.

16. Le forme brevi della narrativa, a cura di E. Menetti, Roma, Carocci, 2019, capp. 1, 4, 5.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al modulo A: la modernità letteraria italiana, contesto storico-culturale. Manzoni e il romanzo storicoLangella, 1
2Manzoni, I promessi sposi: personaggi, lingua, questioni interpretative del finale1
3Leopardi, Canti: la teoria del piacere, la natura2
4Leopardi, Canti: reading and commentary on the selection of ten poems2
5Collodi, Le avventure di Pinocchio: fra fiaba e romanzo di formazione; lingua e invenzione narrativa3
6Collodi, Le avventure di Pinocchio: struttura, personaggi, fortuna critica e ricezione3
7Introduzione al modulo B: la lirica del primo Novecento e il romanzo di formazione nel secondo NovecentoLangella
8Pascoli: la poetica del «fanciullino»antologia
9Saba: il Canzoniere, la poesia «onesta»antologia
10Ungaretti: la poesia come frammento, L’Allegriaantologia
11Calvino, Il barone rampante: la scelta della favola, il romanzo di formazione nel secondo Novecento4
12Calvino, Il barone rampante: struttura, stile, temi4
13Introduzione al modulo C: l’infanzia diventa oggetto letterario. Editoria per ragazzi e questione della lingua nell’Italia postunitaria12, Boero-De Luca
14Verga, Rosso Malpelo: il bambino al lavoro, l’infanzia senza riscatto. Impersonalità e discorso indiretto libero7
15Verga, Jeli il pastore: apprendistato, animali, esclusione. Capuana e il pubblico dei ragazzi: il dialogo con Verga7, 12
16Scurpiddu: il bambino al lavoro, il paesaggio rurale siciliano, l’osservazione del mondo animale5
17Scurpiddu: lingua, oralità, costruzione del parlato; struttura e finale. Due esiti a confronto, Malpelo e Scurpiddu5, 7, 12
18Levi, La chiave a stella: il mestiere come formazione e la lingua del lavoro8
19Statuto e morfologia della fiaba: fiaba, favola, novella; funzioni narrative e forme brevi15, 16, Boero-De Luca
20Capuana fiabista: C’era una volta… – genesi, doppio destinatario, ironia d’autore. Lettura ravvicinata di fiabe capuaniane6, 12
21Il libro illustrato come testo: parola, immagine, spazio grafico, paratesto. Le tavole di Enrico Mazzanti6, 13, 14
22L’illustrazione come riscrittura: apparati storici e contemporanei a confronto; l’albo illustrato come rilettura della fiaba13, 14
23La riscrittura d’autore: le fiabe che migrano fra le raccolte capuaniane. Calvino, Fiabe italiane: traduzione, rimontaggio e riscrittura della tradizione6, 9, 12
24Rodari: la Grammatica della fantasia e le tecniche dell’invenzione; Favole al telefono, brevità, oralità, parodia della fiaba; le edizioni illustrate da Bruno Munari10, 11, 13, 16

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento si articola in tre prove.

1.        Prova in itinere scritta sul Modulo D, facoltativa. La prova consiste in domande, a risposta multipla e aperta, sui contenuti e sui testi del modulo. Il superamento della prova esonera lo studente dalla corrispondente parte del colloquio finale; l’esito concorre alla determinazione del voto complessivo.

2.        Prova finale del laboratorio, scritta e obbligatoria. Consiste nella costruzione di una scheda critica su uno dei testi in programma, redatta secondo il modello fornito su Studium e secondo gli strumenti di analisi esercitati durante le ore di laboratorio, la cui frequenza è obbligatoria. La scheda è valutata sulla pertinenza dell’analisi, sull’aderenza al testo, sulla correttezza formale e sulla capacità di motivare le scelte interpretative.

3.        Colloquio orale finale sull’intero programma dell’insegnamento; in caso di superamento della prova in itinere, i contenuti del modulo D non saranno oggetto di esame.

Per la valutazione si terrà conto di: a) conoscenze e capacità di comprensione; b) utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione; c) capacità di trarre conclusioni; d) abilità comunicative; e) capacità di apprendere. La valutazione, espressa in trentesimi, considererà inoltre la padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, l’accuratezza linguistica e la proprietà lessicale, la rielaborazione critica, l’impegno all’approfondimento autonomo e la capacità argomentativa dimostrata dal candidato o dalla candidata.

Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:

•          Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima dei testi in programma; non è in grado di analizzare autonomamente un testo né di utilizzare il lessico disciplinare.

•          18–21: conoscenza minima dei testi, prevalentemente mnemonica; analisi elementare; esposizione sufficientemente chiara ma con proprietà di linguaggio poco sviluppata.

•          22–25: conoscenza discreta, limitata agli argomenti principali; capacità di analisi corretta ma non sempre autonoma; collegamenti occasionali; esposizione chiara.

•          26–28: buona conoscenza dei testi; analisi autonoma e argomentata; collegamenti pertinenti fra i moduli; linguaggio appropriato.

•          29–30 e lode: conoscenza approfondita e diretta dei testi; analisi originale e criticamente fondata; padronanza della bibliografia critica; piena proprietà di linguaggio.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata – Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Moduli A e B

1.        Illustra i punti fondamentali della poetica pascoliana del «fanciullino».

2.        Quali tendenze del tempo storico dell’autore sono oggetto di rielaborazione critica e/o ispirazione nei Canti leopardiani?

3.        Quali questioni interpretative pone al lettore il finale de I promessi sposi?

4.        Quali elementi della tradizione fiabesca e quali innovazioni narrative caratterizzano Le avventure di Pinocchio di Collodi?

5.        In che modo Il barone rampante di Calvino rielabora il modello del romanzo di formazione?

Moduli C e D

1.        In che cosa l’infanzia di Rosso Malpelo e quella di Scurpiddu differiscono, e che cosa dice questa differenza sulle rispettive poetiche?

2.        Quale funzione ha il mondo animale nell’apprendistato dei protagonisti dei testi in programma?

3.        Quali rapporti si stabiliscono, in C’era una volta…, fra invenzione fantastica e poetica verista?

4.        Si analizzi il rapporto fra testo e immagine in un’edizione illustrata a scelta, applicando la griglia presentata a lezione.

5.        In che senso l’illustrazione di una fiaba può essere considerata una forma di riscrittura?

6.        Quali tecniche di riscrittura descrive Rodari nella Grammatica della fantasia, e come si applicano a una fiaba del programma?