PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE
Anno accademico 2026/2027 - Docente: VALENTINA LUCIA LA ROSARisultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di favorire l’acquisizione delle conoscenze fondamentali relative alle teorie della Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, con particolare attenzione ai processi di sviluppo nella prima infanzia e nell’età scolare, e ai modelli relazionali che caratterizzano il contesto familiare e i servizi educativi. Il corso approfondisce inoltre i fondamenti teorici e le principali tecniche e strumenti di osservazione del comportamento infantile, quale strumento imprescindibile per la conoscenza del bambino nei contesti educativi. Al termine del corso, in coerenza con i descrittori di Dublino, la studentessa o lo studente dovrà aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere le principali teorie, classiche e contemporanee, dello sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e relazionale nella prima infanzia e nell’età scolare, nonché i modelli teorici relativi alle relazioni familiari e ai modelli organizzativi e relazionali dei servizi educativi per l’infanzia, con riferimento al sistema integrato 0–6 anni e alla scuola primaria. Conoscere i fondamenti teorici e metodologici dell’osservazione del comportamento infantile, le principali tipologie di osservazione e i principali strumenti di rilevazione dei dati.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere l’influenza dei modelli relazionali familiari ed educativi sui percorsi di crescita e sui processi di apprendimento. Utilizzare le principali tecniche e i principali strumenti di osservazione del comportamento infantile nei contesti educativi, con attenzione alla loro affidabilità e validità.
3. Autonomia di giudizio
Valutare criticamente le implicazioni educative delle diverse teorie e dei differenti modelli di sviluppo, orientando le scelte osservative e progettuali sulla base di evidenze scientifiche aggiornate e valutando criticamente l’affidabilità e la validità degli strumenti osservativi impiegati. Tale capacità sarà sollecitata attraverso la discussione guidata di casi e situazioni educative proposte durante le lezioni.
4. Abilità comunicative
Comunicare, utilizzando in modo appropriato il linguaggio tecnico-scientifico della disciplina, le conoscenze acquisite sui processi di sviluppo e i risultati delle osservazioni del comportamento infantile, anche nel confronto con le famiglie e con le altre figure professionali operanti nei servizi educativi. Tale abilità sarà sviluppata attraverso la presentazione e la discussione in aula dei risultati di osservazioni ed esercitazioni pratiche.
5. Capacità di apprendimento
Reperire, approfondire e aggiornare autonomamente le proprie conoscenze sui temi affrontati, anche mediante la consultazione di fonti scientifiche, al fine di sostenere nel tempo lo sviluppo della propria pratica professionale in ambito educativo. Tale capacità sarà sostenuta attraverso indicazioni bibliografiche e suggerimenti metodologici per l’approfondimento individuale forniti dalla docente.
L’insegnamento contribuisce al raggiungimento di alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare il Goal 4 (Istruzione di qualità), con riferimento al Target 4.2 sull’accesso di tutte le bambine e i bambini a servizi di sviluppo e cura della prima infanzia di qualità, e il Goal 3 (Salute e benessere), attraverso la promozione di conoscenze funzionali al benessere psicologico del bambino nei contesti educativi.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Lezioni frontali. Potranno essere proposte esercitazioni pratiche, discussioni di casi ed esempi applicativi tratti dai contesti familiari, educativi e scolastici dell’infanzia, dalla fascia 0-6 alla scuola primaria, con particolare attenzione alle tecniche di osservazione del comportamento infantile nei contesti educativi. Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.
Prerequisiti richiesti
Non sono richiesti prerequisiti specifici.
Frequenza lezioni
La frequenza non è obbligatoria. È tuttavia fortemente consigliata una partecipazione regolare alle lezioni, considerata la rilevanza delle esercitazioni svolte in aula per l’acquisizione delle competenze applicative previste dal corso.
Contenuti del corso
Il corso è articolato in due macroaree tematiche strettamente integrate: la Psicologia dello sviluppo, con particolare riferimento ai processi evolutivi, ai contesti sociali e alle principali prospettive teoriche, e la Psicologia dell’educazione, con specifica attenzione ai servizi educativi per l’infanzia, al sistema integrato 0–6 anni e alla scuola primaria, e ai fondamenti teorici e metodologici dell’osservazione del comportamento infantile.
Psicologia dello Sviluppo
• Processi e periodi di sviluppo.
• Il ruolo delle variabili biologiche e culturali nello sviluppo.
• Lo sviluppo prenatale, la nascita e la prematurità.
• Continuità e discontinuità nei processi di sviluppo.
• Lo studio scientifico dello sviluppo infantile: metodi e paradigmi di ricerca, con cenni ai metodi osservativi.
• Lo sviluppo fisico, motorio e percettivo.
• Le principali teorie dello sviluppo cognitivo e le loro implicazioni educative: Piaget, Vygotskij e Bruner; l’approccio dell’elaborazione delle informazioni e l’approccio psicometrico.
• Lo sviluppo cognitivo nella prima infanzia e nell’età scolare: cambiamenti nei processi di pensiero, attenzione, memoria e metacognizione e implicazioni per l’apprendimento.
• Lo sviluppo del linguaggio.
• Lo sviluppo emotivo e affettivo.
• Lo sviluppo del sé e la costruzione dell’identità.
• Lo sviluppo morale.
I contesti sociali dello sviluppo
• L’interazione precoce madre-bambino e il ruolo della relazione nello sviluppo psicologico.
• La teoria dell’attaccamento: il contributo di Bowlby e Ainsworth.
• Lo sviluppo dell’attaccamento nel ciclo di vita.
• Il ruolo dei caregiver primari nello sviluppo socio-cognitivo.
• La famiglia: modelli relazionali, stili genitoriali e funzionamento familiare.
• Le relazioni con il gruppo dei pari.
Psicologia dell’Educazione
• Lo sviluppo e l’apprendimento nei contesti scolastici: continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.
• Il ruolo dei caregiver secondari e la relazione di attaccamento agli insegnanti.
• I fondamenti teorici e metodologici dell’osservazione del comportamento infantile: osservazione diretta e indiretta, naturalistica e in condizioni controllate.
• Gli strumenti dell’osservazione: descrizioni narrative, check-list e scale di valutazione; affidabilità e validità del metodo osservativo.
Testi di riferimento
1. Santrock J.W., Deater-Deckard K., Lansford J., Rollo D. Psicologia dello Sviluppo (5a edizione). McGraw-Hill Education, 2026.
2. Commodari E. L’abbraccio che crea. Lo sviluppo socio-cognitivo tra teoria e prassi. FrancoAngeli, 2022.
3. Baumgartner E. L’osservazione del comportamento infantile. Teorie e strumenti. Nuova edizione con materiali on line. Carocci, 2018 (7a ristampa 2026).
Eventuale materiale didattico integrativo, dispense e approfondimenti tematici forniti dalla docente durante il corso saranno resi disponibili agli studenti al termine delle lezioni sulla piattaforma Studium.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Tutti gli argomenti relativi alla sezione Psicologia dello Sviluppo, descritti in dettaglio nella sezione Contenuti del corso, sono affrontati nei testi 1 e 2. | Testi 1-2 |
| 2 | Tutti gli argomenti relativi alla sezione I contesti sociali dello sviluppo, descritti in dettaglio nella sezione Contenuti del corso, sono affrontati nei testi 1 e 2. | Testi 1-2 |
| 3 | Tutti gli argomenti relativi alla sezione Psicologia dell’Educazione, descritti in dettaglio nella sezione Contenuti del corso, sono affrontati nei testi 2 e 3. | Testi 2-3 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento avverrà mediante un esame orale, volto ad accertare:
- la conoscenza e la comprensione dei contenuti teorici del corso;
- la capacità di rielaborare criticamente le conoscenze acquisite;
- la capacità di stabilire collegamenti tra i diversi argomenti;
- la capacità di applicare le conoscenze all’analisi di casi ed esempi concreti relativi ai contesti educativi e scolastici dell’infanzia, dal sistema integrato 0-6 alla scuola primaria.
La valutazione finale potrà tenere conto anche degli esiti di esercitazioni individuali o di gruppo proposte dalla docente. La partecipazione a tali esercitazioni non è obbligatoria. La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
La valutazione dell’esame si baserà sui seguenti criteri:
- chiarezza e adeguatezza dell’esposizione;
- padronanza dei contenuti e uso corretto del lessico disciplinare;
- capacità di analisi e approfondimento critico;
- capacità di stabilire collegamenti interdisciplinari;
- capacità di rielaborare autonomamente le conoscenze;
- capacità di applicare le conoscenze a situazioni e contesti operativi.
Il voto finale è espresso in trentesimi, con eventuale attribuzione della lode.
Nello specifico, per l’attribuzione del voto finale, si terrà conto dei seguenti parametri:
- Esame non superato: la studentessa o lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsa o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
- Voto 18–21: la studentessa o lo studente ha la conoscenza minima dei processi di sviluppo e dei modelli relazionali familiari ed educativi, nonché delle tecniche di osservazione del comportamento infantile, ha una modesta capacità di integrare e analizzare in modo critico le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro, sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata.
- Voto 22–25: la studentessa o lo studente ha una discreta conoscenza dei processi di sviluppo e dei modelli relazionali familiari ed educativi, nonché delle tecniche di osservazione del comportamento infantile, anche se limitata agli argomenti principali; riesce a integrare e analizzare in modo critico, ma non sempre lineare, le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio.
- Voto 26–28: la studentessa o lo studente ha una buona conoscenza dei processi di sviluppo e dei modelli relazionali familiari ed educativi, nonché delle tecniche di osservazione del comportamento infantile, riesce a integrare e analizzare in modo critico e lineare le situazioni presentate, riesce a risolvere in modo abbastanza autonomo problemi complessi ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio appropriato.
- Voto 29–30 e lode: la studentessa o lo studente ha una conoscenza approfondita dei processi di sviluppo e dei modelli relazionali familiari ed educativi, nonché delle tecniche di osservazione del comportamento infantile, riesce prontamente e correttamente a integrare e analizzare criticamente le situazioni presentate, risolvendo autonomamente problemi anche di elevata complessità; ha ottime capacità comunicative e proprietà di linguaggio.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
1. Illustrare e confrontare i principali contributi di Piaget, Vygotskij e Bruner allo studio dello sviluppo cognitivo, evidenziandone le implicazioni per i contesti educativi e scolastici.
2. Descrivere la teoria dell’attaccamento e analizzare il ruolo dei caregiver primari nello sviluppo socio-emotivo e cognitivo del bambino.
3. Descrivere le principali tipologie di osservazione del comportamento infantile (diretta e indiretta, naturalistica e in condizioni controllate) e i principali strumenti di rilevazione dei dati, discutendone l’affidabilità e la validità.
4. Descrivere i principali stili genitoriali individuati dalla letteratura psicologica e analizzarne la relazione con le traiettorie di sviluppo del bambino.