GRAMMATICA E DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL'INFANZIA CON LABORATORIO 2Modulo LABORATORIO DI GRAMMATICA E DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL'INFANZIA
Anno accademico 2026/2027 - Docente: MILENA ELISA DANIELA ROMANORisultati di apprendimento attesi
In coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (D.M. n. 221/2025), il laboratorio intende tradurre le conoscenze linguistiche teoriche in pratiche didattiche attive per la scuola dell’infanzia e primaria. Attraverso esperimenti grammaticali, giochi fonologici, manipolazione di parole e frasi, schemi narrativi e brevi simulazioni, le studentesse e gli studenti impareranno a guidare i bambini dalla grammatica implicita alla riflessione consapevole sulla lingua. Particolare attenzione sarà riservata alla propedeutica dell’alfabetizzazione e alla lingua scritta (con uno sguardo attento anche alla sintassi valenziale).
Secondo i descrittori di Dublino, al termine del laboratorio le studentesse e gli studenti avranno conseguito i seguenti risultati:
Conoscenza e comprensione: comprendere il valore cognitivo, formativo e inclusivo della riflessione sulla lingua; conoscere principi e tecniche della didattica ludica e induttiva applicate alla consapevolezza fonologica, alla morfologia, al lessico, alla sintassi e alla testualità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: trasformare un fenomeno linguistico in un problema osservabile; costruire esperimenti grammaticali graduati; progettare e realizzare materiali ludici e manipolativi; utilizzare modelli teorici per attività sulla frase semplice e sulla comprensione del testo.
Autonomia di giudizio: valutare criticamente consegne, eserciziari e pratiche grammaticali; distinguere l’errore dalla variante e selezionare strategie adeguate all’età, agli obiettivi e ai bisogni linguistici della classe.
Abilità comunicative: usare con precisione la terminologia linguistica; descrivere e spiegare fenomeni grammaticali in modo chiaro; condurre attività di riflessione metalinguistica; progettare e presentare attività laboratoriali motivandone obiettivi, metodi e criteri di verifica.
Capacità di apprendere: reperire, selezionare e utilizzare autonomamente grammatiche, dizionari, corpora e risorse digitali; aggiornare le proprie conoscenze linguistiche e glottodidattiche e trasferirle nella progettazione di nuove attività laboratoriali.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il laboratorio, della durata di 12 ore, si svolge in presenza con didattica attiva e partecipativa: le studentesse e gli studenti sono coinvolti nella costruzione diretta dei percorsi didattici da proporre in classe, attraverso lavori di gruppo, simulazioni, drammatizzazioni ed esperimenti grammaticali. L’apprendimento si fonda sulla sperimentazione pratica, sulla co-progettazione e sul confronto tra pari.
Prerequisiti richiesti
Conoscenza di base della grammatica italiana, delle principali categorie morfologiche e sintattiche e delle abilità linguistiche fondamentali. È richiesta la disponibilità alla partecipazione attiva, alla sperimentazione, al lavoro cooperativo e alla riflessione condivisa sulle pratiche didattiche.
Frequenza lezioni
Laboratorio in presenza. La partecipazione attiva è richiesta per lo svolgimento delle attività cooperative, delle simulazioni e delle drammatizzazioni previste.
Contenuti del corso
Il laboratorio assume come filo conduttore la costruzione della regola attraverso il gioco, l’osservazione e la verifica di ipotesi. Le attività saranno articolate nei seguenti nuclei:
· dalla grammatica implicita alla consapevolezza metalinguistica: osservare dati, formulare ipotesi, verbalizzare e verificare regole;
· consapevolezza fonologica e propedeutica dell’alfabetizzazione: segmentazione e fusione sillabica e fonemica, rime, catene sonore, rapporto fonema-grafema e prime difficoltà ortografiche;
· morfologia e lessico in azione: scomposizione e ricomposizione delle parole, famiglie lessicali, derivazione, classificazioni motivate e uso didattico dell’errore;
· percorso di sintassi valenziale: individuazione del verbo come centro sintattico, riconoscimento delle valenze e degli argomenti, costruzione del nucleo della frase, distinzione fra circostanti ed espansioni; manipolazione, rappresentazione grafica e drammatizzazione delle strutture frasali.
· dalla frase al testo: coesione, connettivi, ordine delle informazioni, riscrittura e produzione guidata;
· progettazione inclusiva: gradualità, consegne, materiali accessibili, cooperazione, plurilinguismo, osservazione e feedback formativo.
Testi di riferimento
M.G. Lo Duca, Esperimenti grammaticali. Riflessioni e proposte sull’insegnamento della grammatica dell’italiano, Roma, Carocci, 2025 (1a ed. 2004).
R. Sardo, Il gioco delle regole: proposte di didattica ludica dell’italiano, in V. Campisi, R. Sardo (a cura di), Sulle barricate delle competenze, Siracusa, Libreria Editrice Urso, 2008, pp. 132-175.
V. Lucarelli, C. Scala, Attività didattiche tratte e ispirate dal libro “Poesia, lingua e ascolto” a cura di Franca Bosc, «Italiano a Scuola», 4, 2022, pp. 189-200. https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/14874
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Grammatica come gioco: dalla grammatica normativa alla grammatica come strumento di pensiero e creatività; Il gioco delle regole, le regole del gioco: approccio induttivo-deduttivo e prime attività di scoperta fonografemica attraverso filastrocche e giochi di parole. | |
| 2 | Esperimenti grammaticali: percorso graduale di costruzione collettiva delle regole morfosintattiche e lessicali attraverso brani d’autore, schemi teatrali e simulazioni. | |
| 3 | Dalla pratica alla progettazione: costruzione di micro-lezioni; lavori di gruppo per la realizzazione di materiali e attività ludico-teatrali di educazione linguistica per la scuola dell’infanzia e primaria, con simulazione (micro-teaching) e restituzione tra pari. Discussione conclusiva e raccordo con le Indicazioni nazionali e le Dieci tesi GISCEL. |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento è volta ad accertare l’acquisizione dei contenuti disciplinari e la capacità di tradurli in pratica operativa nel contesto didattico. Si svolge attraverso un colloquio orale, integrato dalla discussione dei materiali e dei percorsi progettati durante il laboratorio. La prova d’esame mira ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti e la capacità di integrare le conoscenze teoriche con le competenze metodologiche e progettuali proprie della didattica della lingua italiana.
Criteri di valutazione
La valutazione dell’esame avrà luogo in trentesimi e terrà conto in modo particolare dei seguenti criteri:
· capacità di presentare, argomentare e sintetizzare i costrutti trattati con un linguaggio chiaro, appropriato e facendo riferimento a precisi costrutti teorici;
· completezza nei contenuti teorici acquisiti;
· impegno nell’approfondimento autonomo.
L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati:
18-23: sufficiente - La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano accettabili;
24-26: discreto -
La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano più che sufficienti;
27-28: buono -
La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano soddisfacenti;
29-30: ottimo:
La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano pienamente soddisfacenti;
30 e lode:
La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano eccellenti.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
· In che modo un “esperimento grammaticale” si differenzia da una spiegazione grammaticale tradizionale? Proponine un esempio praticabile in classe.
· Descrivi un possibile percorso di drammatizzazione per far scoprire ai bambini una struttura morfosintattica.
· Progetta un’attività ludica (filastrocca, gioco fonologico o narrazione) finalizzata alla riflessione sulla lingua per la scuola dell’infanzia o primaria.