ANTROPOLOGIA DEL PATRIMONIO E DEL TURISMO
Anno accademico 2026/2027 - Docente: IRENE FALCONIERIRisultati di apprendimento attesi
Obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti critico-concettuali utili a interpretare i processi di patrimonializzazione e i fenomeni turistici contemporanei da una prospettiva antropologica. L’approfondimento della letteratura di settore e la disamina delle dinamiche sociali che si attivano attorno ai concetti di patrimonio e turismo a partire da specifici esempi etnografici permetteranno alle studentesse e agli studenti di acquisire le seguenti capacità:
Conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente conoscerà i principali orientamenti teorici dell'antropologia culturale, degli heritage studies e dell'antropologia del turismo relativi ai processi di patrimonializzazione e ai fenomeni turistici contemporanei. Comprenderà in particolare: le dinamiche di costruzione, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale (materiale, immateriale, paesaggistico e ambientale); il ruolo dei concetti di identità, memoria collettiva e rappresentazioni dei luoghi nel direzionare i processi di patrimonializzazione; le politiche di valorizzazione territoriale promosse da istituzioni locali, nazionali e sovranazionali (UNESCO in primis) e le loro ricadute sulle comunità locali; i conflitti sociali, simbolici e territoriali connessi ai processi di patrimonializzazione e turistificazione, anche alla luce dei dibattiti sulla sostenibilità culturale, sociale e ambientale del turismo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di analizzare criticamente i processi di patrimonializzazione e di sviluppo turistico, individuando attori, retoriche e rapporti di potere in gioco; di utilizzare consapevolmente il lessico disciplinare; di mettere in relazione prospettive teoriche e casi di studio concreti, italiani ed extraeuropei; di orientarsi nei primi strumenti di progettazione della ricerca etnografica applicata ai contesti territoriali.
Autonomia di giudizio
Attraverso il confronto con casi di studio e con le attività laboratoriali, lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente retoriche e politiche di patrimonializzazione e le loro ricadute su comunità e territori, formulando giudizi autonomi anche su temi controversi (conflitti, esclusioni, forme di resistenza).
Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di esporre con proprietà di linguaggio disciplinare i temi trattati, anche grazie ai dibattiti in aula moderati dalla docente e il confronto diretto con artisti, documentaristi ed esperti di pratiche territoriali previsto dal laboratorio.
Capacità di apprendimento
Il percorso, che unisce lezioni frontali, seminari, attività laboratoriali e passeggiate urbane, fornisce allo studente gli strumenti per proseguire in autonomia l'approfondimento di temi legati a patrimonio, turismo e trasformazioni territoriali, anche in vista di future esperienze di ricerca etnografica.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
L'insegnamento prevede (in numero variabile in base alle necessità e alla composizione del gruppo di studenti frequentanti) lezioni frontali dedicate alla presentazione degli inquadramenti teorici e dei casi di studio, affiancate da seminari, attività laboratoriali e passeggiate urbane, concepite come occasioni di osservazione e confronto diretto con i contesti territoriali, in collaborazione con il Laboratorio di ricerca Turismo, Ambiente e Trasformazioni Urbane. Il laboratorio "Raccontare i luoghi oltre lo sguardo turistico" si articola in incontri con professionisti esterni (artisti, documentaristi, esperti di pratiche territoriali). Le attività seminariali e laboratoriali concorrono in particolare allo sviluppo dell'autonomia di giudizio e delle abilità comunicative, mentre le lezioni frontali sono orientate soprattutto all'acquisizione delle conoscenze teoriche di base.
Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.
Prerequisiti richiesti
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Il corso si dividerà in tre parti dialoganti e non necessariamente distinte nella loro successione temporale, di seguito descritte per temi e argomenti:
Parte introduttiva
Elementi di antropologia culturale; strumenti teorici e metodologici per l'analisi critica dei processi di patrimonializzazione e dei fenomeni turistici contemporanei; patrimonio e turismo come processi sociali e culturali di definizione e negoziazione del valore dei luoghi; orientamenti dell'antropologia culturale, degli heritage studies e dell'antropologia del turismo; identità, memoria collettiva, rappresentazioni dei luoghi; relazioni tra processi globali e dimensioni locali; ruolo delle comunità patrimoniali; primi strumenti di progettazione della ricerca etnografica.
Corso monografico
Attori, retoriche e rapporti di potere nella trasformazione di territori, pratiche culturali e paesaggi in "patrimonio" e risorsa turistica; politiche di valorizzazione territoriale promosse da istituzioni locali, nazionali e sovranazionali (UNESCO); strategie di sviluppo turistico e loro ricadute sulle comunità locali: opportunità economiche, conflitti, esclusioni, forme di resistenza; casi di studio italiani, europei ed extraeuropei; la nozione di "sviluppo" applicata al patrimonio culturale e ambientale.
Laboratorio — Raccontare i luoghi oltre lo sguardo turistico. Parole, immagini e pratiche di narrazione dei territori
Incontri con artisti, documentaristi ed esperti di pratiche territoriali sulle modalità di racconto dei territori attraverso linguaggi visivi, performativi e narrativi, con attenzione a rivendicazioni, conflitti, frizioni e forme di riappropriazione degli spazi; passeggiate urbane. Attività svolta in collaborazione con il Laboratorio di ricerca Turismo, Ambiente e Trasformazioni Urbane.
Testi di riferimento
Bibliografia obbligatoria
1) Harrison, R. (2020), Il patrimonio culturale. Un approccio critico, a cura di V. Matera e L. Rimoldi, Milano-Torino, Pearson. Sono da studiare i capitoli 2, 4, 5, 6, 7, 8 e 9.
2) D’Eramo, M. (2022), Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo da Mark Twain al Covid-19, Milano, Feltrinelli.
3) Palumbo, B. (2011), “Le alterne fortune di un immaginario patrimoniale”, Antropologia Museale, 10, 28/29, pp. 8–23.
4) Pozzi, G. (2023), “O que ganhamos com isso? Politiche di patrimonializzazione, logiche di turistificazione e conflitto sociale a Cidade Velha, Capo Verde”, in C. Arbore, M. Maggioli, G. Pozzi (a cura di), La memoria della schiavitù. Politiche di patrimonializzazione nel mondo atlantico, Milano, Unicopli, pp. 165–202.
Materiali integrativi
Gli studenti, in particolare coloro che non frequentano le lezioni, possono richiedere alla docente una dispensa introduttiva di antropologia culturale come supporto alla preparazione dell’esame.
Gli studenti interessati ad approfondire metodi e strumenti della ricerca antropologica possono inoltre consultare, a titolo facoltativo, il volume a cura di Roberta Bonetti e Cristiana Natali, "La pratica della ricerca antropologica. Strumenti e metodologie", Roma, Carocci, 2024.
I materiali indicati in questa sezione non fanno parte della bibliografia obbligatoria d’esame
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Presentazione del corso - obiettivi, contenuti, modalità di valutazione. | |
| 2 | Il patrimonio come processo sociale e culturale di attribuzione di valore. | Testo 1, cap. 2 |
| 3 | Orientamenti teorici: antropologia culturale ed heritage studies. | Testo 1, cap. 4. |
| 4 | Patrimonio materiale, immateriale, paesaggistico, ambientale. | Testo 1, cap. 4-5- |
| 5 | Identità e memoria collettiva nei processi di patrimonializzazione. | Testo 1, cap. 5. |
| 6 | Rappresentazioni dei luoghi e costruzione del patrimonio. | Testo 1, cap. 6. |
| 7 | Relazioni tra processi globali e dimensioni locali. | Testo 1, cap. 6. |
| 8 | Comunità patrimoniali e forme di partecipazione. | Testo 1, cap. 7. |
| 9 | Laboratorio — La narrazione dei luoghi come pratica di ricerca situata. | |
| 10 | Politiche di valorizzazione territoriale: attori e istituzioni. | Testo 1, cap. 7. |
| 11 | UNESCO e le liste del patrimonio mondiale. | Testo 1, cap. 8. |
| 12 | Ricadute delle politiche patrimoniali sulle comunità locali. | Testo 1, cap 8. |
| 13 | Sostenibilità culturale, sociale e ambientale del patrimonio. | Testo 1, cap.9. |
| 14 | Primi strumenti di progettazione della ricerca etnografica. | |
| 15 | Laboratorio — linguaggi visivi e narrazione fotografica dei territori. | |
| 16 | Corso monografico: attori, retoriche e rapporti di potere nella patrimonializzazione. | Testo 3. |
| 17 | Immaginari patrimoniali: fortune e sfortune di un concetto. | Testo 3. |
| 18 | Antropologia del turismo: genealogia di un campo di studi. | Testo 2. |
| 19 | Turismo, selfie e rappresentazioni contemporanee dei luoghi. | Testo 2. |
| 20 | Laboratorio — pratiche performative di racconto dei territori. | |
| 21 | Patrimonializzazione, turistificazione e conflitto sociale: il caso di Cidade Velha. | Testo 4. |
| 22 | Memoria della schiavitù e politiche di patrimonializzazione nel mondo atlantico. | Testo 4. |
| 23 | Laboratorio — conflitti, rivendicazioni, forme di riappropriazione degli spazi. | |
| 24 | Sintesi critica del corso |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consiste in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza dei contenuti della parte introduttiva, del corso monografico e — per gli studenti frequentanti — la partecipazione critica alle attività laboratoriali. Il numero delle domande può variare da un minimo di tre a un massimo di sei con una durata del colloquio dai 10 ai 20 minuti, in base alla pertinenza delle risposte fornite.
Durante il colloquio si valuteranno in particolare: la pertinenza delle risposte rispetto alle domande formulate; la qualità dei contenuti e il loro approfondimento teorico; la capacità di collegamento tra i temi del programma; la capacità di fornire esempi anche a partire dai casi di studio discussi a lezione e nel laboratorio; la proprietà del linguaggio disciplinare e la capacità espressiva complessiva. Per gli studenti frequentanti la valutazione dell'esame terrà conto, inoltre, della partecipazione attiva alle lezioni (interventi pertinenti in alula, ricerche e letture personali, confronto e dialogo con i colleghi e la docente).
Sarà realizzata una prova in itinere, le cui modalità di svolgimento saranno comunicate all’inizio del corso, dopo una valutazione del livello di preparazione di base degli studenti e delle studentesse.
La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere. A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Che cosa si intende per “patrimonio culturale” da un punto di vista antropologico?
Quale relazione sussiste tra il concetto moderno di patrimonio e il concetto rischio?
Il/la candidato/a definisca il concetto di patrimonio culturale immateriale a partire dagli esempi etnografici analizzati nei testi.
Il candidato/la candidata descriva l’evoluzione dell’approccio antropologico allo studio dei fenomeni turistici.
Quali sono le principali critiche mosse dall'antropologia al concetto di "autenticità" nei processi di patrimonializzazione e turistificazione?
In che modo le politiche UNESCO influenzano i rapporti di potere tra istituzioni e comunità locali?
Il/la candidato/a discuta il rapporto tra patrimonio, memoria collettiva e conflitto a partire da un caso di studio extraeuropeo analizzato nei testi.
Quali trasformazioni ha attraversato lo sguardo antropologico sul turismo dal dopoguerra a oggi, secondo D'Eramo?
In che senso si può parlare di patrimonio come "risorsa" turistica, e quali tensioni comporta questa trasformazione?
Il/la candidato/a illustri un esempio di resistenza o riappropriazione degli spazi da parte di comunità coinvolte in processi di turistificazione.