DIAGNOSTICA GIURIDICO-FORENSE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: SABRINA CASTELLANO

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino 1)

L’insegnamento fornisce le conoscenze teoriche e metodologiche fondamentali sulla valutazione psicologica in ambito giuridico-forense, con riferimento alla domanda giudiziaria, alla formulazione del quesito, alla metodologia d’indagine e ai diversi ruoli dello psicologo.

Saranno approfonditi i principali ambiti di intervento, le caratteristiche della consulenza tecnica e della perizia e le aree di valutazione in ambito civile, penale, minorile e penitenziario, con attenzione ai costrutti e alle capacità di rilevanza giuridica. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti neuropsicologici e psicopatologici di interesse forense, tra cui disturbi di personalità e psicopatia, disturbi neurologici, invecchiamento, dipendenze, imputabilità, capacità di intendere e di volere, capacità di testimoniare e di agire e valutazione del danno alla persona.

Saranno inoltre affrontate la psicodiagnostica forense, la simulazione e i comportamenti falsificatori, insieme alle principali problematiche etiche e professionali dell’attività psicologica nei contesti giudiziari.

 

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2)

Al termine dell’insegnamento, lo studente saprà riconoscere le caratteristiche della valutazione psicologica nei diversi contesti forensi e distinguere finalità, funzioni e responsabilità dei professionisti coinvolti. Sarà in grado di analizzare un quesito giudiziario, individuarne gli aspetti psicologicamente rilevanti, definire le principali aree di approfondimento e comprendere i criteri per la scelta e l’integrazione delle fonti informative e degli strumenti di valutazione.

Potrà inoltre applicare le conoscenze acquisite all’analisi di semplici situazioni relative a imputabilità, pericolosità sociale, capacità di testimoniare e di agire, danno alla persona e capacità genitoriali, integrando aspetti psicopatologici, neuropsicologici e contestuali.

 

3. Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3)

Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le informazioni raccolte in un’indagine psicologico-forense, considerando quesito, qualità delle fonti, metodologia e limiti delle conclusioni.

Attraverso esempi e discussione di casi, imparerà a distinguere dati, osservazioni, ipotesi e conclusioni e a valutare il rapporto tra condizioni psicopatologiche o neuropsicologiche e conseguenze giuridicamente rilevanti. Sarà inoltre in grado di riconoscere i limiti della valutazione forense, evitando automatismi tra diagnosi, comportamento e conclusioni giuridiche e mantenendo un approccio rigoroso e coerente con il quesito.

 

4. Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4)

Lo studente acquisirà la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio tecnico e scientifico della psicologia giuridica e forense, della psicopatologia e della neuropsicologia forense.

Sarà in grado di descrivere ruoli, funzioni, metodologie di valutazione, consulenza tecnica e perizia, nonché le principali problematiche psicopatologiche e neuropsicologiche di interesse forense.

La discussione di casi ed esempi favorirà inoltre la capacità di argomentare le proprie considerazioni in relazione al quesito, ai dati raccolti, agli strumenti utilizzati e alle conclusioni formulate.

 

5. Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5)

L’insegnamento svilupperà capacità utili all’apprendimento autonomo e all’approfondimento della psicologia giuridica e forense, della neuropsicologia e della psicopatologia forense. Lo studente sarà guidato a consultare manuali, linee guida, documentazione scientifica e materiali professionali, individuando le informazioni rilevanti per comprendere e analizzare un caso.

Le competenze acquisite costituiranno una base per la prosecuzione della formazione nelle discipline psicologiche, cliniche, neuropsicologiche e forensi e per l’approfondimento delle metodologie di valutazione e intervento nei contesti giudiziari.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento integra lezioni frontali, attività interattive e esercitazioni, collegando i fondamenti teorici della psicologia giuridica e forense alla pratica valutativa nei diversi contesti giudiziari.

Saranno approfonditi i principali concetti teorici e metodologici, la formulazione del quesito, i ruoli dello psicologo, la consulenza tecnica, la perizia e le problematiche psicopatologiche e neuropsicologiche di interesse forense.

Attraverso l’analisi di casi, quesiti, colloqui, osservazioni e strumenti psicodiagnostici, gli studenti svilupperanno la capacità di integrare diverse fonti informative e di collegare domanda giudiziaria, caratteristiche della persona, metodologia e conclusioni.

L’attività didattica mira a sviluppare conoscenze teoriche, capacità di analisi e competenze applicative relative alle principali metodologie e aree di intervento dello psicologo giuridico-forense.

Prerequisiti richiesti

L’insegnamento presuppone l’acquisizione delle conoscenze di base della psicologia generale, della psicologia clinica, della psicopatologia, della neuropsicologia e della psicometria, con particolare riferimento ai principali processi cognitivi, alle caratteristiche fondamentali delle condizioni psicopatologiche e ai principi generali della valutazione psicologica.

Tali conoscenze costituiscono la base necessaria per comprendere le specificità della valutazione in ambito giuridico-forense, le implicazioni giuridiche delle condizioni psicopatologiche e neuropsicologiche e i principi metodologici della consulenza tecnica e della perizia.

Frequenza lezioni

La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, in considerazione della presenza di attività pratiche che consentiranno agli studenti di confrontarsi direttamente con esempi di quesiti, casi, strumenti e situazioni valutative proprie dei diversi contesti giuridico-forensi.

La partecipazione alle attività didattiche favorirà pertanto l’integrazione tra conoscenze teoriche, capacità di analisi e applicazione pratica delle metodologie della valutazione forense.

Contenuti del corso

Il corso introduce i fondamenti della psicologia giuridica e forense, con particolare riferimento alla funzione dello psicologo nei diversi contesti giudiziari e alle caratteristiche della valutazione richiesta dall'autorità giudiziaria.

Il percorso prende avvio dal rapporto tra psicologia e diritto, dalla psicologia nel processo e dalla definizione del ruolo dello psicologo giuridico-forense. Saranno quindi affrontati i principali ambiti di intervento e i diversi ruoli professionali, con particolare riferimento alla consulenza tecnica, alla perizia e alle attività svolte nei contesti civile, penale, minorile e penitenziario.

Verranno approfonditi i principi metodologici dell'indagine forense, la formulazione del quesito, il colloquio, l'osservazione, l'utilizzo degli strumenti di valutazione e l'integrazione delle diverse fonti informative. Particolare attenzione sarà dedicata alla psicodiagnostica forense e alle specificità che assumono gli strumenti di valutazione nel contesto giudiziario. Saranno inoltre affrontati i disturbi di personalità e la psicopatia, i disturbi neurologici, l’invecchiamento e i suoi aspetti legali, le dipendenze da sostanze e comportamentali e alcuni specifici fenomeni psicopatologici di interesse forense. Verranno approfondite le principali aree della valutazione peritale, con particolare riferimento alla capacità di intendere e di volere e all'imputabilità, alla pericolosità sociale, alla capacità di testimoniare, alla capacità di stare in giudizio, alla capacità di agire e alla valutazione del danno alla persona.

Il corso affronterà inoltre la simulazione della malattia mentale e gli altri comportamenti falsificatori, nonché le problematiche relative alla valutazione delle capacità genitoriali e agli interventi psicologici nei contesti familiari e minorili.

Infine, saranno considerati gli aspetti etici, deontologici e professionali connessi all'attività dello psicologo nei contesti giuridici, con particolare riferimento ai principi che devono orientare la pratica professionale e alla responsabilità dello psicologo nell'esercizio delle proprie funzioni.

Inoltre, il corso contribuirà al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. Gli argomenti trattati si collegano in particolare ai seguenti obiettivi:

Obiettivo 3 – Salute e benessere. Attraverso l’acquisizione di conoscenze relative alla psicopatologia, alla neuropsicologia e alla valutazione nei contesti giudiziari, il corso contribuisce alla formazione di competenze orientate a una valutazione scientificamente fondata e rispettosa del benessere della persona.

Obiettivo 4 – Istruzione di qualità. Il corso contribuisce alla formazione di competenze scientifiche, metodologiche e professionali nell’ambito della psicologia giuridica e forense, promuovendo la capacità di comprendere criticamente metodologie, strumenti e procedure di valutazione.

Obiettivo 10 – Ridurre le disuguaglianze. L’insegnamento promuove una valutazione individualizzata e metodologicamente rigorosa, attenta alle caratteristiche della persona e al contesto, contribuendo a ridurre il rischio di valutazioni inappropriate o discriminatorie.

Obiettivo 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide. Il corso contribuisce alla formazione di una cultura della responsabilità, dell’integrità scientifica e del rispetto dei diritti delle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari, promuovendo pratiche professionali rigorose e rispettose delle garanzie processuali.

Testi di riferimento

1. Passanante, M. C., Tucci, S. (a cura di) (2024). Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione. Pacini (tranne parte 4 - tutti i capitoli e parte 6 - tutti i capitoli).

2. Bolognini, N. (a cura di) (2024). Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense. Il Mulino (tranne i capitoli 22, 23, 24 e 25).

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Fondamenti della psicologia giuridica e forensePassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024
2La domanda giudiziaria e il quesitoPassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024
3Ruoli e funzioni dello psicologo giuridico-forensePassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024
4Ambiti di intervento dello psicologo giuridico-forensePassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024
5Colloquio, osservazione e strumenti della valutazione forensePassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024
6Psicodiagnostica forenseBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
7Neuropsicologia forense e condizioni neurologiche di interesse giuridicoBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
8Psicopatologia e psicopatia in ambito forenseBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
9Capacità di intendere e di volere, imputabilità e pericolosità socialeBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
10Capacità di testimoniare, capacità di stare in giudizio e capacità diBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
11Danno alla persona e valutazione delle capacità genitorialiBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
12Fenomeni psicopatologici e comportamentali di interesse forenseBolognini N., Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense, Il Mulino, 2024
13Simulazione e approccio neuroscientifico alla valutazione forensePassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024
14Aspetti etici, deontologici e professionali della pratica forensePassanante M.C., Tucci S., Psicologo giuridico forense. Ambiti, interventi, prassi di una professione, Pacini, 2024

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento avverrà mediante un esame orale sui principali contenuti del programma. Saranno valutate la conoscenza dei fondamenti della psicologia giuridica e forense, dei ruoli e dei contesti di intervento dello psicologo, delle principali condizioni psicopatologiche e neuropsicologiche di rilevanza forense e delle problematiche relative a imputabilità, capacità, pericolosità sociale, danno alla persona e capacità genitoriali.

Saranno inoltre considerate la conoscenza della psicodiagnostica forense, della simulazione, dell’approccio neuroscientifico e degli aspetti etici e professionali, nonché la capacità di applicare le conoscenze all’analisi di semplici quesiti e casi forensi.

Il voto finale sarà espresso in trentesimi. I criteri di valutazione saranno i seguenti:

1. Comprensione teorica dei contenuti (40%)

Valuta la padronanza dei fondamenti della psicologia giuridica e forense, della metodologia della valutazione e dei principali ruoli e ambiti di intervento dello psicologo, nonché la conoscenza delle principali problematiche psicopatologiche, neuropsicologiche e peritali affrontate durante il corso.

2. Chiarezza espositiva e padronanza del linguaggio disciplinare (25%)

Riguarda la capacità di esporre in modo chiaro, coerente e rigoroso i contenuti dell’insegnamento, utilizzando una terminologia tecnica e scientifica appropriata e dimostrando padronanza del linguaggio proprio della psicologia giuridica e forense, della psicopatologia e della neuropsicologia forense.

3. Capacità di applicazione delle conoscenze (25%)

Misura la capacità di applicare le conoscenze acquisite alla comprensione di semplici quesiti e situazioni forensi, all’individuazione delle principali aree di valutazione e alla scelta delle modalità di approfondimento più appropriate. Sarà inoltre considerata la capacità di integrare informazioni psicopatologiche, neuropsicologiche e contestuali nella discussione di un caso.

4. Elaborazione personale e pensiero critico (10%)

Valuta la capacità di stabilire collegamenti tra i diversi argomenti del corso, di confrontare criticamente differenti modalità di valutazione e di formulare considerazioni autonome sui limiti metodologici, sulle implicazioni professionali e sulla corretta interpretazione delle informazioni nei diversi contesti giuridico-forensi.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’Integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1. Che cosa si intende per psicologia giuridica e forense e quali sono le principali funzioni dello psicologo nei contesti giudiziari?

2. Quali sono le caratteristiche della domanda giudiziaria e del quesito rivolto allo psicologo?

3. Quali sono le differenze tra consulente tecnico d'ufficio, consulente tecnico di parte e perito?

4. Quali sono le principali caratteristiche del colloquio in ambito forense e in cosa si differenzia dal colloquio clinico?

5. Quali sono i principali strumenti e le fonti informative utilizzabili nella valutazione forense?

6. Quali sono le principali caratteristiche della psicodiagnostica forense?

7. Quale contributo può offrire la neuropsicologia alla valutazione in ambito forense?

8. Quale rilevanza possono assumere i disturbi di personalità e la psicopatia nella valutazione forense?

9. Che cosa si intende per capacità di intendere e di volere e quale rapporto presenta con l'imputabilità?

10. Che cosa si intende per pericolosità sociale e quali elementi possono essere considerati nella sua valutazione?

11. Quali sono le principali caratteristiche della valutazione della capacità di testimoniare, con particolare riferimento al minore?

12. Quali sono le principali problematiche relative alla valutazione della capacità di agire?

13. Che cosa si intende per danno alla persona e quali aspetti devono essere considerati nella sua valutazione?

14. Quali sono le principali caratteristiche della valutazione delle capacità genitoriali?

15. Quali problematiche psicopatologiche e forensi possono essere associate allo stalking, ai delitti passionali e ai figlicidi?

16. Che cosa si intende per simulazione della malattia mentale e quali problemi pone nella valutazione forense?

17. Quali possono essere i contributi delle neuroscienze alla valutazione del comportamento criminale e alle attività forensi?

18. Quali sono i principali aspetti etici e professionali che devono essere considerati nell'attività dello psicologo in ambito giudiziario?