
Maria Luisa BONINELLI
Maria Luisa Boninelli è ricercatrice di "Pedagogia Sperimentale" PAED 02/B presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Catania.
Ha conseguito il Dottorato di Ricerca (PhD) in Scienze Cognitive e della Formazione all'Università Cà Foscari di Venezia. Collabora con Feuerstein Institute e l'International Center for Studies on educational Methodologies per la ricerca per il miglioramento delle competenze scolastiche in campo disciplinare ed è conivolta in diversi progetti e gruppi di ricerca nazionali e internazionali sulla valutazione scolastica.
Ha svolto attività di ricerca e insegnamento in diverse realtà accademiche europee tra cui Norvegia, Danimarca e Lituania
Dal 2012 ricopre con continuità presso l'università di Catania diversi incarichi di insegnamento nei settori scientifici disciplinari PAED 02/A E PAED 02/B, in particolar modo nei corsi di specializzazione per le attività di sostegno per gli insegnamenti Didattica Speciale e Apprendimento per le Disabilità Sensoriali e Didattica Speciale Approccio Cooperativo e Metacognitivo.
Dal 2023 è docente nel corso di laurea triennale in Scienze dell'Educazione, dove insegna Metodologia della Ricerca Educativa con Laboratorio, e nel corso di laurea magistrale in Scienze Pedagogiche e Progettazione Educativa, dove insegna Progettazione e Valutazione degli Interventi Formativi nel Territorio (2024).
I suoi interessi di ricerca attualmente coprono diverse aree:
- pedagogia sperimentale
- valutazione scolastica inclusiva
- valorizzazione delle competenze scolastiche
Nel 2025 ha ricevuto il seguente premio per il suo lavoro scientifico:
Vincitrice del Premio Internazionale “Shaping the Future of Education: New Challenges of Universal Design for Learning”. Co-organizzatrice di Edizioni Universitarie Romane, con il patrocinio di SIRD, SIREM, SIPES e CIRPED. Premio Ren 2025 per il miglior contributo presentato durante la 5a Conferenza Internazionale. Titolo del contributo: “Migliorare la comprensione della lettura, la logica e la risoluzione dei problemi: uno studio empirico nella scuola primaria”. Il motivo del premio è l'attenzione del contributo all'epistemologia pedagogica e didattica per pratiche educative innovative.
È co-responsabile scientifico (insieme a P. Mulè, C. Muscarà e V. Perciavalle) del laboratorio di ricerca intitolato “Disturbi dello spettro autistico e progetto di vita”.