Presentazione del corso

Le funzioni che le laureate e i laureati in Scienze pedagogiche e progettazione educativa andranno a svolgere sono funzioni di progettazione, coordinamento e supervisione, di intervento e valutazione pedagogica, in vari contesti educativi e formativi, sia nel comparto socio-educativo che in quello socio-assistenziale (con riferimento unicamente agli aspetti educativi), nei confronti di persone di ogni età, negli ambiti della genitorialità e della famiglia; culturale; giudiziario; ambientale; sportivo e motorio; dell'inclusione e della cooperazione internazionale. Esse/i collocheranno la propria funzione nella ricerca pedagogica di ambito teorico, comparativo e operativo e nelle forme di consulenza da essa derivabili, nella predisposizione di analisi dei processi educativi generali e di territorio, nel monitoraggio di azioni di intervento connesse alle politiche educative. Con funzioni di esperta/o in progettazione educativa e formativa sapranno elaborare itinerari formativi rivolti a singoli, a gruppi ed istituzioni con particolare riguardo ai servizi educativi (pubblici e privati), alle famiglie, agli organi di gestione e amministrazione.

Il corso di studi è titolo necessario per l'iscrizione all'albo professionale delle/dei Pedagogiste/i secondo la normativa vigente (L. n.55/2024).  Le pedagogiste e i pedagogisti laureati in Scienze pedagogiche e progettazione educativa operano nell'ambito delle istituzioni scolastiche, dei Comuni (servizi sociali, Pubblica Amministrazione, servizi per il tempo libero, sport, cultura), delle Aziende Sanitarie (servizi di prevenzione e riabilitazione), dell'Università, dei servizi del Ministero della Giustizia, delle aziende pubbliche e private, delle imprese, degli enti del privato sociale, sia come dipendenti sia come liberi professionisti attraverso attività educative, formative, rieducative, ricreative, culturali, ludiche, in qualità di esperte/i e specialiste/i nella progettazione, valutazione, organizzazione e nel coordinamento delle attività di formazione, educazione, in cui siano richieste competenze specifiche di pedagogia e formazione.

Le laureate e i laureati che avranno acquisto i necessari crediti formati universitari potranno altresì, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.

Il Corso si articola in due percorsi specialistici che condividono una solida base comune e una medesima finalità professionale. Non esiste un vincolo di continuità con i curricula dei corsi triennali: la scelta tra i due indirizzi è di natura puramente culturale e metodologica, legata agli interessi di approfondimento di studentesse e studenti e non ai loro percorsi di studio precedenti.
La differenziazione tra i due curricula risiede esclusivamente nel carattere culturale dei temi che vengono approfonditi nel corso del biennio.

Curricolo A. Agenzie educative e formative. Il percorso si focalizza sulla dimensione strutturale e istituzionale dell’educazione, offrendo una visione di ampio respiro sulla governance dei processi formativi e sulla direzione di servizi educativi complessi. L'approfondimento è orientato al coordinamento pedagogico e alla direzione di agenzie operanti nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, con una base nell'analisi della storia dei processi educativi. Sviluppa capacità avanzate nella progettazione didattica e nella ricerca applicata ai contesti organizzativi, integrando la conoscenza delle istituzioni con i metodi della ricerca sociologica per una gestione strategica dei servizi.

Curriculum B. Servizi educativi territoriali e sviluppo sostenibile. Il percorso si concentra sulla progettazione educativa territoriale in ottica di sostenibilità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e le nuove sfide del welfare di comunità in ottica contemporanea. L'approfondimento integra competenze di etica applicata e pedagogia sociale con modelli di intervento legati allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle attività in contesti non formali. Il percorso approfondisce le strategie di rete e la mediazione sociale, la gestione di processi partecipativi complessi per la rigenerazione dei legami sociali e la promozione del benessere collettivo.”

I due curricula sono giuridicamente equipollenti ai fini del rilascio del titolo finale ed entrambi garantiscono il pieno riconoscimento della figura del Pedagogista ai sensi della normativa vigente (L. n.55/2024). Entrambi i percorsi consentono l’accesso alle classi di concorso per l’insegnamento delle Scienze Umane e ai concorsi pubblici.

 

Il percorso formativo per il raggiungimento degli obiettivi è articolato secondo le tipologie di attività formative e gli strumenti didattici di seguito descritti:

  • lezioni frontali, nel corso delle quali saranno esposti con metodologie tradizionali i principi ed i contenuti relativi alle discipline, al fine di fornire, nel corso dei due anni, il bagaglio di conoscenze specialistiche necessarie per il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici di ciascuna di esse;
  • seminari, per l'approfondimento di aspetti particolarmente complessi delle tematiche presentate nel corso delle lezioni frontali;
  • laboratori didattici, per stimolare le capacità applicative degli studenti e per la verifica in itinere dell'apprendimento;
  • esercitazioni, nel corso delle quali, anche mediante pratiche di simulazione, si procederà all'addestramento riguardo ad attività applicative e pratico-operative guidate dai docenti delle discipline professionalizzanti;
  • produzione di elaborati da parte degli studenti, per l'addestramento a redigere progetti formativi ed a relazionare sui risultati conseguiti;
  • tirocinio interno e tirocinio esterno, per applicare e verificare in condizioni operative reali le competenze acquisite.
Ultima modifica: 
26/02/2026 - 14:09