FILOSOFIA E FORMAZIONE DELL’UOMO NELL’ANTICHITÀ

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ROSA LOREDANA CARDULLO

Risultati di apprendimento attesi

Titolo del corso: «Conoscenza di sé, virtù e formazione dell’uomo: Socrate e il Carmide di Platone»

Risultati di apprendimento attesi

Al termine dell’insegnamento, attraverso lo studio del Carmide di Platone e del volume di Alessandro Stavru A colloquio con Socrate. La cura di sé nel dialogo socratico, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti risultati, articolati secondo i cinque descrittori di Dublino.

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Conoscere e comprendere i principali problemi filosofici relativi alla conoscenza di sé, alla cura dell’anima e alla formazione dell’individuo nella riflessione socratica e platonica. Ricostruire i temi e le argomentazioni del Carmide, con particolare riferimento alla ricerca della sophrosyne, al rapporto fra anima e corpo e alle connessioni fra sapere e virtù. Comprendere il significato della confutazione e del non-sapere nella pratica dialogica socratica, riconoscendo la pluralità delle testimonianze antiche e collocandole nei rispettivi contesti storici e filosofici.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Utilizzare le conoscenze acquisite per leggere e analizzare testi filosofici antichi in traduzione italiana, individuandone i concetti fondamentali, i passaggi argomentativi e gli esiti problematici. Mettere in relazione il Carmide con le testimonianze della letteratura socratica esaminate durante il corso, riconoscendo convergenze e differenze. Impiegare gli strumenti dell’analisi storico-filosofica per approfondire il rapporto fra dialogo, conoscenza di sé e formazione umana, stabilendo collegamenti motivati con le questioni formative affrontate nel proprio percorso di studi.

3. Autonomia di giudizio

Elaborare interpretazioni autonome e argomentate dei problemi studiati, distinguendo il contenuto delle fonti antiche dalle ricostruzioni e dalle proposte interpretative della letteratura critica. Valutare, attraverso il confronto fra testi e interpretazioni, il significato filosofico e formativo dell’indagine socratica, considerando anche le tensioni fra conoscenza, virtù e agire politico. Riconoscere la specificità storica delle concezioni antiche e discutere in modo consapevole la pertinenza dei confronti con categorie e problemi contemporanei.

4. Abilità comunicative

Esporre con chiarezza, coerenza argomentativa e proprietà terminologica i contenuti dell’insegnamento, utilizzando correttamente il lessico filosofico relativo all’anima, alla virtù, alla conoscenza e alla formazione. Presentare e discutere l’interpretazione di un passo, esplicitando i riferimenti testuali e le ragioni delle proprie conclusioni. Attraverso il commento dei testi e la discussione, sviluppare la capacità di confrontarsi con interpretazioni differenti e di rendere comprensibili i problemi affrontati anche a interlocutori non specialisti.

5. Capacità di apprendimento

Sviluppare un metodo di studio autonomo che integri la lettura delle fonti, la loro contestualizzazione storica e il confronto con la bibliografia scientifica. Utilizzare le competenze maturate nell’analisi guidata del Carmide per affrontare ulteriori testi e problemi della filosofia antica. Individuare fonti e strumenti di approfondimento pertinenti e attendibili, organizzando percorsi di ricerca personali sui rapporti fra pensiero filosofico e formazione dell’uomo nell’antichità.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento


Si prevede che l'insegnamento venga impartito in modalità mista, cioè sia in presenza sia da remoto. In questo caso potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus. In questo caso lo studente dovrà iscriversi al canale Moodle relativo all'insegnamento, nel quale troverà pubblicato il calendario delle lezioni che saranno erogate da remoto

Prerequisiti richiesti

Non è necessario che gli studenti abbiamo una base solida di storia della filosofia, ma la docente predisporrà una serie di incontri preliminari o di materiali utili, (pubblicati su Studium o su Moodle)  allo scopo di fornire agli studenti gli strumenti per approcciarsi al corso con maggiore consaevolezza e studiare con profitto

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria ma è consigliata soprattutto agli studenti che non hanno basi di filosofia o che hanno diffcoltàcon la disciplina

Contenuti del corso

Contenuti del corso

Conoscenza di sé, virtù e formazione dell’uomo: Socrate e il Carmide di Platone

Il corso affronta il rapporto fra filosofia e formazione dell’uomo nell’antichità, assumendo come riferimento il significato greco di paideia. Attraverso la lettura del Carmide di Platone e lo studio del volume di Alessandro Stavru A colloquio con Socrate. La cura di sé nel dialogo socratico, saranno approfonditi i nessi fra anima, conoscenza di sé, virtù e pratica dialogica. L’analisi delle fonti sarà accompagnata dal confronto con le interpretazioni della letteratura critica, nel rispetto della specificità storica e concettuale del pensiero antico.

1. Socrate e la questione delle fonti
Riferimento: Introduzione del volume di Stavru.

Il contesto storico e culturale dell’attività socratica. Agrafia, oralità e scrittura: la pratica del dialogo e la sua rielaborazione letteraria. Il problema delle fonti e della ricostruzione del Socrate storico. La pluralità delle rappresentazioni antiche e delle interpretazioni moderne della figura di Socrate.

2. L’anima e la sua cura
Riferimento: capitolo I.

Il retroterra mitico-religioso della nozione di psyche e le sue elaborazioni nella filosofia della natura. Il significato dell’anima nelle testimonianze su Socrate. Il rapporto fra anima, identità dell’essere umano e conoscenza di sé. La cura dell’anima e le sue implicazioni per la condotta individuale.

3. La nuova paideia socratica
Riferimento: capitolo II.

Il confronto fra educazione tradizionale e nuovi modelli di formazione nell’Atene del V secolo a.C. La testimonianza delle Nuvole di Aristofane e le rappresentazioni della paideia nella letteratura socratica. La centralità dell’anima, la formazione morale e il rapporto fra sapere e modo di vivere.

4. Confutazione, non-sapere e cura di sé
Riferimento: capitolo III.

La domanda, l’esame e la confutazione nella pratica dialogica. La messa in discussione della presunzione di sapere e il riconoscimento dei propri limiti. Il ruolo della vergogna e delle emozioni nel processo di trasformazione dell’interlocutore.

5. Protrettica, daimonion e felicità
Riferimento: capitolo IV.

Il significato della frequentazione socratica (synousia) e dell’esortazione alla filosofia. Il rapporto fra miglioramento di sé e miglioramento degli altri. Il ruolo del daimonion nelle testimonianze antiche e l’interpretazione del nesso fra dimensione divina, attività dialogica ed eudaimonia.

6. Lettura e commento del Carmide

La lettura del dialogo accompagnerà lo sviluppo dei nuclei tematici del corso. Saranno esaminati la cornice narrativa e politica, i protagonisti, il rapporto fra cura dell’anima e cura del corpo, la ricerca della sophrosyne e le definizioni sottoposte a confutazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla conoscenza di sé, al rapporto fra sapere e virtù, all’esito aporetico dell’indagine e alle tensioni fra formazione filosofica e agire politico.

Testi di riferimento

Alessandro Stavru, A colloquio con Socrate. La cura di sé nel dialogo socratico, Marinotti editore, Milano 2023 (abstract: Vi è un nesso fondamentale tra la dimensione interpersonale dell’agire protrettico di Socrate e la sua valenza autoriflessiva, nella quale è possibile rinvenire i tratti originari dell’eudaimonia greca, quella cioè di essere un “buon demone” (eu daimon) dalla cui presenza dipende ogni benessere personale e collettivo. Il volume si sofferma su tale nesso, il quale trova concreta espressione nel daimonion socratico, la cui caratteristica saliente è proprio quella di indirizzare Socrate al bene dei suoi interlocutori. L’elenchos è infatti finalizzato a rendere migliori coloro che vengono esortati, redarguiti e confutati da Socrate, come si evince dalla circostanza che ogni synousia tra Socrate e i suoi interlocutori viene a determinarsi proprio su intervento (o su non-intervento) del daimonion. In questa prospettiva, quella di Socrate appare dunque configurarsi come una eu-daimonia nel senso etimologico del termine: ovvero come la presenza di un “buon demone” che lo accompagna per tutta la vita, fino in punto di morte, elargendo benefici a lui e, per tramite dei suoi dialoghi, anche ai suoi interlocutori)

Platone, Carmide.Sulla temperanza, a cura di Giovanni Reale, Bompiani, Milano 2015 (abstract: Il Carmide è uno dei dialoghi giovanili di Platone più ricchi e più interessanti, con pagine di straordinaria profondità e attualità. Vengono qui messi in luce i limiti dell'antica tesi della medicina greca secondo cui non si può curare una "parte" del corpo senza curare "tutto" il corpo, e si dimostra che il corpo umano stesso è solo una "parte", in quanto l'intero dell'uomo è insieme corpo e anima. Il messaggio centrale del dialogo resta particolarmente valido anche per l'uomo d'oggi: per liberarsi dai mali, bisogna innanzitutto curare la propria anima in modo che domini il corpo, ossia occorre raggiungere un adeguato autodominio, la temperanza, perché solo così si può acquistare la vera salute)

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Dopo una dettagliata presentazione della figura di Socrate, della cosiddetta "questione socratica” e dell'insegnamento socratico, quale ci viene restituito dalle varie fonti, il corso proseguirà con la lettura del Carmide, quale esempio concreto dela dialogare socratico, finalizzato alla formazione e alla cura del sé
2Following a detailed introduction to Socrates, the so-called “Socratic question” and Socratic teaching as conveyed by the various sources, the course will proceed with a reading of the Charmides as a concrete example of Socratic dialogue aimed at the formation and care of the self.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova d'esame verrà sostenuta in forma orale e in appello. Eventuali prove in itinere, e la relativa modalità di realizzazione, verranno stabilite a corso iniziato.

Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) certificati possono usufruire di specifici servizi di supporto e di adattamenti ragionevoli per la didattica e la valutazione. A tal fine, è necessario rivolgersi preventivamente al CINAP (Centro per l'Integrazione Attiva e Partecipata) dell'Università di Catania, concordando con il docente e con il Centro le modalità più idonee e personalizzate per lo svolgimento delle attività di studio e delle prove d'esame

Criteri di attribuzione del voto finale:

Da 18 a 21 (Sufficiente): Lo studente possiede le conoscenze basilari dei contenuti essenziali del corso; dimostra una capacità minima di applicare le competenze teoriche e metodologiche e una padronanza elementare del linguaggio specifico della disciplina.

Da 22 a 25 (Discreto): Lo studente dimostra una discreta conoscenza dei contenuti, una buona capacità di comprensione e rielaborazione autonoma degli argomenti trattati, nonché un uso appropriato del lessico specialistico e dei riferimenti progettuali.

Da 26 a 29 (Buono / Ottimo): Lo studente possiede una conoscenza approfondita e organica dei temi del corso; sa collegare in modo critico le teorie con i contesti pratici e operativi, dimostrando un'ottima padronanza espositiva e argomentativa.

30 e 30 e lode (Eccellente / Ottimo con lode): Lo studente dimostra una conoscenza eccellente, completa e critica di tutti i contenuti dell'insegnamento; evidenzia una spiccata capacità di rielaborazione autonoma, di analisi critica e di applicazione avanzata ai contesti educativi e progettuali, accompagnata da un'eccellente padronanza del linguaggio specialistico.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Per le eventuali domande si veda la sezione “Contenuti del corso”