PROGETTAZIONE EDUCATIVA E APPROCCI DIDATTICI PER IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO CON LABORATORIO
Anno accademico 2026/2027 - Docente: RAFFAELLA CARMEN STRONGOLIRisultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di fornire a studentesse e studenti le conoscenze teoriche e le competenze metodologiche finalizzate alla progettazione, all'organizzazione e al coordinamento di attività educative e di ricerca educativa in contesti formativi e territoriali (DD2). Studentesse e studenti al termine del corso dovranno conoscere i principali approcci e i modelli di progettazione, le funzioni del coordinamento pedagogico e dell'organizzazione di attività e di ricerche educative (DD1), dovranno essere in grado di condurre percorsi di applicazione delle tecniche e degli strumenti adatti alla valutazione delle stesse e alla supervisione dei team di lavoro (DD2).
Il corso si propone, inoltre, di aumentare le capacità critiche e di giudizio di studentesse e studenti attraverso le attività laboratoriali (DD3), che connotano in forma peculiare lo svolgimento delle attività didattiche in aula, e di pote
Ulteriori obiettivi del corso di carattere trasversale sono:
Conoscere ed usare in modo appropriato il lessico di base della disciplina, della progettazione e del coordinamento (DD1);
Compiere operazioni di sintesi e collegamento tra contenuti teorici, metodi e strategie di progettazione e coordinamento per configurare ipotesi di soluzione di problemi educativi complessi (DD3);
Condurre forme di autovalutazione del proprio apprendimento orientate allo sviluppo dell'agire professionale e del profilo di coordinatore (DD5);
Argomentare, giustificandone le ragioni, intorno alle scelte di obiettivi, procedure e metodologie di progettazione e coordinamento (DD4).
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Le attività didattiche si svolgeranno seguendo modelli, metodi e tecniche di ispirazione costruttivista. L'insegnamento alternerà momenti di didattica erogativa, dedicati all'approfondimento dei contenuti teorici, a momenti di didattica interattiva, attraverso l'analisi e la discussione di casi, attività di simulazione, lavori individuali e di gruppo, finalizzati all'applicazione dei concetti affrontati e alla riflessione sulle pratiche educative.
Il percorso prevede inoltre esercitazioni laboratoriali, che avranno una funzione esclusivamente formativa e di co-costruzione, incidendo sulle attività didattiche e sul percorso di apprendimento, ma non sul voto finale d'esame.
Prerequisiti richiesti
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Testi di riferimento
- A. Traverso, Metodologia della progettazione educativa. Competenza, strumenti e contesti. Roma: Carocci. Edizione: Gennaio 2016. Ultima ristampa: 9a 2022, pp. 200.
- Pillera G., Strongoli R.C. Comunità di ricerca e metafore dell’apprendimento. Sperimentare la flipped classroom nella didattica universitaria. Milano: FrancoAngeli, 2025, pp. 132.
- Premoli S., Professione pedagogista. Lo sguardo pedagogico nelle pratiche di coordinamento, consulenza e supervisione, Miano, FrancoAngeli, 2025, pp.225.
- bell kooks. Insegnare a trasgredire. L'educazione come pratica della libertà. Meltemi editore, 2020, pp. 254.
Un articolo a scelta tra:
- Del Gobbo, G., & Torlone, F. (2022). I professionisti non-teaching dell'educazione e della formazione. Pedagogia Oggi, 20(2), 18-26. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/article/view/6083/5102
- Lazzari, A. (2022). Il coordinamento pedagogico territoriale nel sistema integrato 0-6: sfide e opportunità. Pedagogia Oggi, 20(2), 60–70. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/article/view/5865/5107
- Ercolano, M. (2022). Educare nei contesti culturali: quale scenario per i professionisti dell'educazione? Pedagogia Oggi, 20(2), 102–110. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siped/article/view/5870/5113
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Lo sviluppo della competenza progettuale | Metodologia della progettazione educativa |
| 2 | Le estensioni della competenza progettuale e le loro dimensioni | Metodologia della progettazione educativa |
| 3 | Metafore dell'apprendimento | Comunità di ricerca e metafore dell’apprendimento. |
| 4 | Progettazione di percorsi flipped | Comunità di ricerca e metafore dell’apprendimento. |
| 5 | Il concetto di educazione come pratica di libertà | Insegnare a trasgredire |
| 6 | Coordinamento pedagogico | Professione pedagogista |
| 7 | Consulenza pedagogica | Professione pedagogista |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Uso e adeguatezza del lessico pedagogico-didattico nell’ambito della ricerca e della progettazione educativa Capacità di correlazione tra gli strumenti della ricerca educativa e l’attività di progettazione formativa Capacità di selezionare gli strumenti d’indagine e le strategie di progettazione formativa adeguate ai contesti operativi Capacita di organizzazione delle conoscenze in funzione di obiettivi specifici Sistematicità di trattazione
Una valutazione sufficiente (18-21/30) attesta il possesso dei contenuti essenziali e una capacità di esposizione adeguata, pur con limitata autonomia di analisi e di collegamento. Una valutazione discreta o buona (22-27/30) attesta una conoscenza organica dei contenuti, una buona capacità di applicazione dei riferimenti teorici, un uso corretto del lessico disciplinare e una soddisfacente capacità di argomentazione. Una valutazione ottima (28-30/30) attesta una conoscenza approfondita e criticamente rielaborata dei contenuti, un'elevata capacità di analisi e di collegamento, padronanza del linguaggio disciplinare e autonomia nell'argomentazione. La lode è attribuita a studentesse e studenti che dimostrino il pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento, un'eccellente capacità di elaborazione critica dei contenuti e una particolare efficacia nell'argomentazione e nell'utilizzo del lessico disciplinare.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Che cosa si intende per progettazione formativa e quali sono i suoi passaggi chiave?
Come si classificano i contesti educativi e formativi in base alle specificità territoriali e organizzative?
Quali sono le peculiarità metodologiche dell'approccio flipped classroom nella didattica universitaria e scolastica?
In che modo l'educazione viene configurata come "pratica di libertà" secondo il pensiero di bell hooks?
Qual è la funzione del coordinamento pedagogico come "cerniera" tra la dimensione gestionale e quella operativa nei servizi socioeducativi, alla luce dei contributi di Silvio Premoli?
In che modo lo sguardo pedagogico del coordinatore incide sulla supervisione dei team di lavoro e sulla qualità dei contesti educativi territoriali?