STORIA DEI PROCESSI E DEI SERVIZI EDUCATIVI
Anno accademico 2026/2027 - Docente: LETTERIO TODARORisultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di sviluppare una conoscenza di carattere generale relativamente allo sviluppo storico dei processi educativi nel mondo contemporaneo, rivolgendo una speciale attenzione verso l'evoluzione di un’area di servizi educativi, divenuti significativi nel quadro dell’organizzazione della cultura democratica, in funzione dell'accesso pubblico al sapere. Si tratta di conoscere l’impatto avuto sulle dimensioni della vita civile e democratica dall'organizzazione di un insieme di processi educativi collegati con lo sviluppo di servizi legati all’alfabetizzazione, all’istruzione, alla divulgazione delle conoscenze.
Gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i Descrittori di Dublino, sono i seguenti:
Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)
- Conoscere le metodologie per l’analisi dei bisogni e della domanda di formazione nelle diverse età della vita e nella molteplicità dei contesti sociali e organizzativi
- Conoscere teorie, metodologie e modelli per l’ideazione, la progettazione e la valutazione nel campo dell’educazione formale, non formale, informale
- Possedere le conoscenze metodologiche e didattiche per gestire e valutare percorsi e processi educativi e formativi
- Conoscere un repertorio di metodi e strumenti tecnico-operativi adeguati a processi formali, informali, non formali
Conoscenza e capacità di comprensione applicata (DD2)
- Collegare i contenuti teorici e metodologici appresi all’interpretazione di eventi e dei processi passati, presenti, futuri
- Saper scegliere metodi, tecniche e strumenti funzionali ai soggetti e ai contesti di riferimento
- Saper intervenire nelle dinamiche relazionali utilizzando metodi e strumenti per gestire situazioni a diversi livelli (individuale, organizzativo e comunitario)
- Promuovere l'integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali, sanitari
- Saper identificare connessioni tra teorie educative, politiche e contesti di crescita delle persone nelle organizzazioni
Autonomia di giudizio – Sintetizzare e Valutare (DD3)
- Saper interpretare e formulare la domanda di formazione
- Saper valutare gli strumenti funzionali all’analisi dei bisogni
- Saper tradurre l’analisi dei contesti di apprendimento nella formulazione di problemi, obiettivi e soluzioni progettuali
- Saper scegliere metodi, tecniche e strumenti, utilizzando approcci multidisciplinari e tenendo conto dei diversi contesti educativi
Abilità comunicative (DD4)
- Saper comunicare e condividere l’analisi degli eventi a partire dalle conoscenze del proprio ambito professionale
- Saper attivare processi di condivisione
- Saper dialogare, negoziare, condividere con gli attori organizzativi coinvolti
Capacità di apprendimento (DD5)
- Saper promuovere processi di cambiamento nei contesti in cui l’educatore/formatore opera attraverso la produzione di conoscenze situate
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Modalità blended supportata da piattaforma Moodle.
Le lezioni si svolgeranno per 2/3 del corso (36 ore) in presenza secondo la modalità tradizionale e per 1/3 (18 ore), on-line, in modalità sincrona, sulla piattaforma di Ateneo “Microsoft Teams.
L’adozione della modalità blended è mirata a rafforzare la partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e richiede l’iscrizione alla classe virtuale corrispondente su piattaforma Moodle (https://elearning.unict.it/course/view.php?id=71878), dove gli studenti potranno accedere alla calendarizzazione delle lezioni (in presenza e online) e alla disponibilità di materiali didattici.
Durante le ore di didattica online saranno specialmente curati gli aspetti del consolidamento degli apprendimenti e la riflessione collaborativa sui contenuti del corso, mediante l’utilizzo di fonti iconografiche e video, l’esemplificazione di casi e l’analisi di documenti condivisi.
Prerequisiti richiesti
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
I contenuti del corso riguarderanno aspetti e dimensioni dei processi educativo-formativi che a partire dal secondo Ottocento hanno manifestato una stretta attinenza con le questioni dell'alfabetizzazione popolare, dell’accesso al sapere, dell’esercizio della cittadinanza attiva attraverso l'istruzione. Una speciale attenzione sarà destinata alla funzione educativa delle istituzioni museali e ai servizi offerti, ieri e oggi, dai 'musei dell'educazione e della scuola', in termini di offerta e di formazione culturale a vantaggio di un pubblico ampio.
Testi di riferimento
1. Clerici L., Libri per tutti. L’Italia della divulgazione dall’Unità al nuovo secolo, Roma, Laterza, 2018;
2. Brunelli M., Alle origini del museo scolastico. Storia di un dispositivo didattico al servizio della scuola primaria e popolare tra Otto e Novecento, Macerata, Eum, 2020.
3. Bandini G. et al. (a cura di), La Public History tra scuola, università e territorio. Una introduzione operativa. Firenze: FUP, 2022, pp. 17-38 e pp. 59-110; [Il libro è consultabile on line, in open access, collegandosi al seguente link: https://media.fupress.com/files/pdf/24/10643/34151]
4. Bandini G., Oliviero S. Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze. Firenze: FUP, 2019, pp.1-102; pp.159-222. [Il libro è consultabile on line, in open access, collegandosi al seguente link: https://media.fupress.com/files/pdf/24/3799/3799_24738]
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | La cultura della divulgazione nell'Italia postunitaria e i processi formativi diffusi | Clerici, pp.1-43 |
| 2 | Il volto democratico del positivismo | Clerici, pp.43-64 |
| 3 | Esposizioni, mostre, spettacoli e musei come strumenti per l'istruzione e l'educazione popolare nell'Italia del secondo '800 | Clerici, pp.64-108 |
| 4 | Le forme della divulgazione scritta e l'industria editoriale nell'Italia del secondo '800 | Clerici, pp.109-173 |
| 5 | Forme e generi della divulgazione tra fiction e non-fiction nell'Italia del secondo '800 | Clerici, pp.174-237 |
| 6 | i musei pedagogici nell'Italia postunitaria | Brunelli, pp.11-46 |
| 7 | I musei scolastici nell'Italia liberale | Brunelli, pp.47-70 |
| 8 | Musei scolastici e funzioni educative | Brunelli, pp.71-100 |
| 9 | Musei scolastici e storia dei processi formativi | Brunelli, pp.101-146 |
| 10 | La Public History: conoscenza storica e servizi per il territorio | Bandini (ed). 2022; pp.17-38 |
| 11 | Pratiche di Public History e cooinvolgimento dei servizi educativi sul territorio | Bandini (ed.) 2022, pp.59-84 |
| 12 | Public History e formazione delle professionalità pedagogico-educative | Bandini (ed.) 2022, pp.85-110 |
| 13 | Public History e comunità educanti | Bandini (ed.) 2019, pp.1-64 |
| 14 | Memorie collettive, esperienza scolastica e funzioni della Public History | Bandini, (ed.), 2019, pp.65-102 |
| 15 | Musei dell'educazione e servizi educativi | Bandini (ed.) 2019, pp.159-222 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame si svolgerà in forma di colloquio orale sui contenuti del corso.
La valutazione di profitto terrà conto:
- della capacità di rielaborare le informazioni della disciplina all'interno del corretto riferimento a quadri storici ed a periodizzazioni coerenti;
- della capacità di sviluppare l'uso di una terminologia adeguata alle categorie di riferimento della disciplina;
- della capacità di sviluppare un discorso appropriato in termini di padronanza dei concetti e dei termini specifici della disciplina.
Griglia di valutazione:
Da 18 a 21 (Sufficiente): Lo studente possiede le conoscenze fondamentali dei contenuti essenziali del corso; dimostra una capacità minima di applicare le competenze teoriche e metodologiche e una padronanza elementare del linguaggio specifico della disciplina.
Da 22 a 25 (Discreto): Lo studente dimostra una discreta conoscenza dei contenuti, una buona capacità di comprensione e rielaborazione autonoma degli argomenti trattati, nonché un uso appropriato del lessico specialistico e dei riferimenti progettuali.
Da 26 a 29 (Buono / Ottimo): Lo studente possiede una conoscenza approfondita e organica dei temi del corso; sa collegare in modo critico le teorie con i contesti pratici e operativi, dimostrando un'ottima padronanza espositiva e argomentativa.
30 e 30 e lode (Eccellente / Ottimo con lode): Lo studente dimostra una conoscenza eccellente, completa e critica di tutti i contenuti dell'insegnamento; evidenzia una spiccata capacità di rielaborazione autonoma, di analisi critica e di applicazione avanzata ai contesti educativi e progettuali, accompagnata da un'eccellente padronanza del linguaggio specialistico.
Gli studenti e le studentesse con disabilità o con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) certificati possono usufruire di specifici servizi di supporto e di adattamenti ragionevoli per la didattica e la valutazione. A tal fine, è necessario rivolgersi preventivamente al CINAP (Centro per l'Integrazione Attiva e Partecipata) dell'Università di Catania, concordando con il docente e con il Centro le modalità più idonee e personalizzate per lo svolgimento delle attività di studio e delle prove d'esame.