Corrado MUSCARA'

Ricercatore di DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE [PAED-02/A ]

Corrado Muscarà è ricercatore in Didattica e pedagogia speciale (PAED-02/A) presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania.
Nello stesso Ateneo ha conseguito la laurea in Scienze dell’educazione (2001) e il Dottorato di ricerca in Fondamenti e Metodi dei Processi Formativi (2008). Nel corso della sua attività accademica ha svolto attività di ricerca come assegnista presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania (2008–2011) e successivamente presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dello stesso Ateneo (2015–2016). È stato inoltre ricercatore a tempo determinato nel settore M-PED/03 – Didattica e pedagogia speciale (2023–2026). Nel 2025 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore di Seconda Fascia nel settore concorsuale 11/D2 – Didattica, pedagogia speciale e ricerca educativa.
Ha svolto attività di ricerca e cooperazione accademica internazionale come Visiting Scholar presso il Social Science Research Center della Mississippi State University (USA) e come Visiting Researcher presso l’Università di Valladolid (Spagna). Nel 2025 ha partecipato al programma Erasmus+ Staff Mobility for Teaching presso la Facultad de Educación dell’Università di Burgos.
Dal 2008 svolge con continuità attività didattica universitaria nei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e in Scienze motorie, con insegnamenti prevalentemente nel settore della Didattica e pedagogia speciale e, in parte, nell’ambito della Pedagogia sperimentale. Attualmente insegna Pedagogia per l’inclusione formativa e sociale nei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione e tiene il Laboratorio di tecnologie didattiche nel corso di laurea in Scienze della formazione primaria.
La sua attività di ricerca si colloca nell’ambito della pedagogia speciale per l’inclusione e si concentra sull’analisi dei processi di progettazione educativa nei contesti scolastici, sul lavoro pedagogico di rete e sui dispositivi istituzionali che regolano l’inclusione scolastica. In questa prospettiva, le sue ricerche approfondiscono in particolare il ruolo dei gruppi di lavoro per l’inclusione e le forme di corresponsabilità educativa tra le diverse figure professionali coinvolte nei processi di progettazione educativa, con specifico riferimento alla scuola del primo ciclo di istruzione.
Le sue ricerche si collocano nel quadro della pedagogia speciale per l’inclusione e si concentrano in particolare sui processi di progettazione educativa nei contesti scolastici, con attenzione alle forme di corresponsabilità educativa e al ruolo dei gruppi di lavoro nei sistemi inclusivi.

Principali interessi di ricerca
•    Pedagogia speciale e processi di inclusione scolastica
•    Progettazione educativa e didattica nei contesti formativi
•    Gruppi di lavoro per l’inclusione e corresponsabilità educativa
•    Innovazione didattica e pratiche inclusive nei contesti scolastici

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L’attività di ricerca si colloca nell’ambito della Didattica e pedagogia speciale, con particolare attenzione ai processi di inclusione scolastica e alla progettazione educativa nei contesti formativi. Le ricerche sviluppate si concentrano sull’indagine delle condizioni pedagogiche, organizzative e culturali che rendono possibile la costruzione di contesti educativi inclusivi, con specifico riferimento alla scuola del primo ciclo di istruzione.
Un primo ambito di studio riguarda i modelli di progettazione educativa e didattica per l’inclusione, con particolare attenzione ai dispositivi istituzionali previsti dalla normativa scolastica e ai processi di collaborazione tra le diverse figure professionali coinvolte nei contesti educativi. In questa prospettiva, una linea di ricerca approfondisce il ruolo dei gruppi di lavoro per l’inclusione e dei processi di corresponsabilità educativa nei sistemi scolastici inclusivi.
Un secondo ambito di ricerca è dedicato all’analisi dei processi di innovazione didattica e metodologica nei contesti educativi, con attenzione alle pratiche inclusive, ai modelli di didattica laboratoriale e all’uso delle tecnologie nei processi di insegnamento e apprendimento.
Un ulteriore filone di studio riguarda il rapporto tra scuola, territorio e reti educative, con ricerche orientate alla costruzione di modelli di collaborazione tra istituzioni scolastiche, servizi educativi e contesti culturali, anche attraverso percorsi di progettazione educativa condivisa.
L’attività scientifica è orientata a indagare la pedagogia speciale come pedagogia dei contesti e delle relazioni educative, con particolare attenzione ai processi di progettazione educativa inclusiva e alle forme di lavoro pedagogico di rete.


Principali interessi di ricerca
•    Pedagogia speciale e processi di inclusione scolastica
•    Progettazione educativa e didattica nei contesti formativi
•    Gruppi di lavoro per l’inclusione e corresponsabilità educativa
•    Innovazione didattica e pratiche inclusive nei contesti scolastici
•    Relazione tra scuola, territorio e reti educative
 

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Guida alle tesi di laurea

Guida per i Tesisti
Indicazioni operative per la preparazione della tesi

 

1. Dopo l’assegnazione della tesi
Dopo aver concordato con il docente l’argomento della tesi, lo studente o la studentessa deve avviare il lavoro seguendo alcune fasi fondamentali.

1.1 Richiesta della tesi
Lo studente o la studentessa deve formalizzare la richiesta attraverso il portale SmartEdu, selezionando la tipologia richiesta (relazione finale/tesi).
La richiesta verrà approvata dal docente dopo una prima verifica dell’argomento concordato.

2. Prima fase di lavoro: ricerca bibliografica
Il primo compito dello studente o della studentessa è costruire una bibliografia iniziale sull’argomento della tesi.
La bibliografia dovrà includere:
•    libri scientifici
•    articoli pubblicati su riviste scientifiche
•    capitoli di volume
•    documenti istituzionali e normativi
Lo studente o la studentessa dovrà individuare almeno 15–20 riferimenti bibliografici pertinenti.
Le fonti devono provenire preferibilmente da:
•    biblioteca universitaria
•    cataloghi accademici
•    riviste scientifiche
•    database accademici
È importante evitare siti non scientifici, blog o fonti non verificabili.

3. Organizzazione del lavoro
Il lavoro di tesi deve procedere secondo una sequenza chiara.
Fase 1
Ricerca bibliografica iniziale.
Fase 2
Costruzione di un indice provvisorio della tesi, da definire insieme al docente.
Fase 3
Scrittura dei capitoli concordati con il docente.
Fase 4
Revisioni progressive con il docente.
È importante ricordare che la tesi è un lavoro progressivo, che si costruisce attraverso più versioni e successive revisioni.

4. Come scrivere la tesi
Per la redazione della tesi devono essere rispettate le seguenti indicazioni di formattazione.
Carattere: Times New Roman
Dimensione del carattere: 12
Interlinea: 1,5
Allineamento del testo: Giustificato
Margini del documento
•    superiore: 2,5 cm
•    inferiore: 2,5 cm
•    sinistro: 2,5 cm
•    destro: 2,5 cm
Rientro della prima riga del paragrafo: 1 cm
Numerazione delle pagine: in basso al centro oppure in basso a destra.

5. Struttura generale della tesi
Una tesi generalmente è composta da:
1.    Introduzione
2.    Capitolo primo – Inquadramento teorico
3.    Capitolo secondo – Approfondimento del tema
4.    Capitolo terzo – Analisi o riflessione pedagogica
5.    Conclusioni
6.    Bibliografia
La struttura definitiva verrà concordata con il docente.

6. Uso delle citazioni nel testo (stile APA)
Nella tesi devono essere utilizzate citazioni secondo il sistema autore-data (stile APA).
Nel testo devono comparire:
•    autore
•    anno di pubblicazione
Esempio
L’inclusione scolastica non riguarda soltanto gli alunni con disabilità ma l’organizzazione complessiva dei contesti educativi (Canevaro, 1999).
Oppure:
Secondo Canevaro (1999) l’inclusione scolastica riguarda l’organizzazione complessiva dei contesti educativi.
Se si cita una frase testuale è necessario indicare anche la pagina.
Esempio:
“L’inclusione è un processo che riguarda l’intero sistema educativo” (Canevaro, 1999, p. 45).

7. Come scrivere la bibliografia
La bibliografia deve essere redatta secondo lo stile APA.
I riferimenti bibliografici devono essere ordinati in ordine alfabetico per autore.

Libro
Canevaro, A. (1999). Pedagogia speciale. La riduzione dell’handicap. Milano: Mondadori.
Capitolo di libro
Pavone, M. (2010). Inclusione scolastica e progettazione educativa. In A. Canevaro (a cura di), Pedagogia speciale per l’inclusione (pp. 45–62). Milano: Mondadori.

Articolo scientifico
Florian, L., & Black-Hawkins, K. (2011). Exploring inclusive pedagogy. Cambridge Journal of Education, 41(4), 813–828.

8. Revisioni con il docente
Lo studente o la studentessa deve sottoporre al docente i capitoli uno alla volta per la revisione, secondo le modalità e i tempi concordati.

9. Tempi di lavoro
Lo studente o la studentessa è invitato/a a rispettare i tempi di lavoro e le consegne concordate con il docente.