C.I. DI PSICOLOGIA SOCIALE E DEL LAVORO
Modulo BENESSERE ORGANIZZATIVO NEI GRUPPI DI LAVORO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIUSEPPE SANTISI

Risultati di apprendimento attesi

La finalità del corso è quella di approfondire le logiche di sviluppo della persona all’interno della scena organizzativa, con particolare riferimento ai vincoli ed alle risorse per potenziare il benessere organizzativo e ridurre il disagio individuale.
I risultati attesi hanno ad oggetto la verifica delle capacità di inquadrare le dimensioni del disagio organizzativo; l'individuazione degli strumenti di rilevazione del benessere organizzativo, indagando gli antecedenti, i fattori individuali di mediazione e le conseguenze, tanto del benessere quanto del disagio; la capacità di individuare le modalità d'intervento su tali dimensioni.

Conoscenza e comprensione (DD1): Al termine del corso, gli studenti conosceranno i principali modelli teorici relativi al benessere e al disagio organizzativo, ai rischi psicosociali e allo stress lavoro-correlato, nonché i principali strumenti di valutazione e le strategie di prevenzione e intervento nei contesti di lavoro. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2): gli studenti saranno in grado di analizzare contesti organizzativi, individuare fattori di rischio e risorse per il benessere, selezionare adeguati strumenti di assessment e formulare ipotesi di prevenzione e intervento coerenti con i bisogni rilevati. Autonomia di giudizio (DD3): gli studenti sapranno valutare criticamente fenomeni di benessere, disagio e stress nei contesti lavorativi, considerando l’interazione tra caratteristiche individuali, dinamiche di gruppo e condizioni organizzative, nonché l’appropriatezza delle possibili strategie di intervento. Abilità comunicative (DD4): gli studenti saranno in grado di utilizzare il linguaggio specialistico della psicologia del lavoro e delle organizzazioni per esporre modelli, risultati di analisi e proposte operative, argomentando in modo chiaro e fondato le proprie valutazioni. Capacità di apprendimento (DD5): gli studenti acquisiranno strumenti utili per l’apprendimento autonomo e continuo e per l’approfondimento di tematiche avanzate nell’ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche di gruppo

Prerequisiti richiesti

È richiesta la conoscenza approfondita delle principali dimensioni di analisi della Psicologia delle organizzazioni e della Psicologia sociale.

Frequenza lezioni

Facoltativa ma vivamente consigliata

Contenuti del corso

Il corso è strutturato in modalità integrata e con modalità di erogazione basata su didattica frontale ed in presenza. Il modulo afferente all'area della psicologia del lavoro è articolato in 36 ore di didattica frontale pari a 6 Cfu.

Il corso avrà ad oggetto un percorso storico-critico dei concetti di “organizzazione” e “management”, con particolare riferimento al cambiamento organizzativo ed ai processi d’innovazione ed agli effetti perversi che tali processi possono generare. L’attenzione sarà dunque rivolta all’analisi degli strumenti volti a garantire la sicurezza psico-sociale del lavoratore all’interno delle organizzazioni complesse. Particolare attenzione sarà dunque dedicata alla prevenzione dei rischi psico-sociali e delle patologie stress-correlate, con particolare riferimento alle potenziali fonti di disagio ed al ruolo delle risorse personali nei processi di riduzione del rischio.Il corso, inoltre,  contribuirà al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. Gli argomenti trattati si collegano in particolare ai seguenti obiettivi:

Obiettivo 3 – Salute e benessere. Attraverso l’acquisizione di conoscenze relative al benessere individuale nei gruppi di lavoro e agli strumenti di programmazione e valutazione della salute organizzativa e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il corso contribuisce alla formazione di competenze orientate a una valutazione scientificamente fondata e rispettosa del benessere della persona.

Obiettivo 4 – Istruzione di qualità. Il corso contribuisce alla formazione di competenze scientifiche, metodologiche e professionali nell’ambito della psicologia del lavoro, promuovendo la capacità di comprendere metodologie, strumenti e procedure di valutazione del rischio psicosociale.

Obiettivo 10 – Ridurre le disuguaglianze. L’insegnamento promuove una valutazione

individualizzata e metodologicamente rigorosa, attenta alle caratteristiche della persona e al contesto, contribuendo a ridurre il rischio di valutazioni inappropriate, discriminatorie e che possono compromettere la salute all’interno dei gruppi di lavoro.

Testi di riferimento

a) Introduzione sulle nuove organizzazioni ed i nuovi modelli manageriali: appunti del docente
b) Balducci, C., Fraccaroli, F. (2022). Stress e rischi psicosociali nelle organizzazioni. Bologna: Il Mulino (tutto - 300 pp.)
c) Gli strumenti di valutazione dello stress lavoro-correlato: appunti del docente

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Il ruolo della persona nelle nuove organizzazioniappunti del docente
2L'Azienda Positiva ed i modelli di managerialiappunti del docente
3Benessere organizzativo e prevenzione dei rischi psico-socialiTesto b) - Cap. 1
4Il ruolo delle caratteristiche individualiTesto b) - Cap. 2
5I modelli teorici del rischio psicosocialeTesto b) - Cap. 3
6Valutare lo stress e i fattori di rischio psicosociale nelle organizzazioniTesto b) - Cap. 4
7Le strategie di prevenzioneTesto b) - Cap. 5 e 6
8Modelli operativi di analisi ed intervento sullo SLCappunti del docente

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame si svolge in forma orale. La valutazione finale può beneficiare dell'esito di forme di esercitazione, individuale o di gruppo, programmate dal docente e la cui partecipazione non è obbligatoria ma fortemente consigliata.

Si espongono di seguito i criteri di valutazione che vengono seguiti per la valutazione dello studente in occasione della prova di esame:

·     Adeguatezza di espressione in merito ai contenuti ed al metodo

·     Correttezza lessicale

·     Ampiezza e consapevolezza tematica

·     Capacità di approfondimento critico

·     Capacità di collegamento interdisciplinare

·     Capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite

·     Capacità di trasferimento delle conoscenze ai contesti operativi

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Sulla base di tali criteri, la votazione sarà  espressa in trentesimi secondo il seguente schema:

• Non superato:

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti esposizione argomenti: significative carenze e imprecisioni

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: irrilevante, con generalizzazioni inappropriate e collegamenti e analisi inadeguate

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: inadeguata con collegamenti, trasferimenti inappropriati

• 18–20

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti:  appena sufficiente, con conoscenze estremamente basiche e imperfezioni evidenti

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: appena sufficienti

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: appena sufficienti e di livello estremamente basico

• 21–23

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: poco più che sufficiente

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: poco più che sufficienti

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: poco più che sufficienti

• 24–26

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: discrete, con adeguata correttezza lessicale

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione. Discrete capacità di analisi e di sintesi, gli argomenti sono esposti coerentemente

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: discrete/buone, collegamenti interdisciplinari e trasferimenti ai campi applicativi appropriati

• 27–29

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: molto buona con imperfezioni poco rilevanti

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: molto buone con elevate capacità di analisi e Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: molto buone, con collegamenti interdisciplinari e trasferimenti ai campi applicativi pienamente appropriati e approfonditi

• 30–30 e lode

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: ottima

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: ottime

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: ottime con elevato livello di approfondimento nel trasferimento delle conoscenze ai campi applicativi e nei collegamenti interdisciplinari.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Esempi di domande:

a)       Cosa s’intende per Benessere organizzativo?

b)       Quali sono le dimensioni indagate?

c)       Quali fenomeni storico-sociali inducono ad indagare i rischi psico-sociali negli ambienti di lavoro?

d)       Quale disciplina protezionistica vige in atto in Italia?

e)       Quali strumenti si utilizzano per indagare il Benessere organizzativo e su quali dimensioni teoriche-metodologiche si sviluppano?

f)        Su quali dimensioni si progettano le strategie d’intervento preventive?

g)       Quale funzione assume la formazione?