Natale in Quartiere. Alla scoperta delle tradizioni musicali natalizie dei quartieri catanesi nei primi del ‘900

Giovedì 23 Dicembre, alle ore 16:00, presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò l’Arena, si terrà l’evento musicale “Natale in Quartiere. Alla scoperta delle tradizioni musicali natalizie dei quartieri catanesi nei primi del ‘900”, organizzato dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, in collaborazione col Comune di Catania, Assessorato alla Cultura, e con le associazioni di quartiere “Antico Corso” e “Acque Dotte”. Protagonisti saranno i Nanareddi, gruppo musicale che, guidato dal maestro Alfio Leocata, da anni conduce una meticolosa ricerca filologica sulle tradizioni novenistiche catanesi, in particolare quelle relative ai primi decenni del ‘900. In quegli anni, infatti, i Nanareddi, artisti di strada “improvvisati”, dal 16 al 24 dicembre, giravano per la Civita esibendosi attraverso canti e racconti natalizi, davanti alle case, alle botteghe ed alle “Cone” (icone sacre), coniugando episodi del nuovo testamento a “vanniate” profane.

“Incoraggiati dalla Chiesa con lo scopo di diffondere il linguaggio “evangelico”, i Nanareddi traducevano (a modo proprio) i testi dal latino al siciliano, per renderli comprensibili a tutti gli abitanti del quartiere” (Alfio Leocata). “La rappresentazione viene riproposta così com’è nata all’origine, e questo è reso possibile grazie al ritrovamento “eccezionale” di un disco in 78 giri in bachelite del 1934 ed alle preziose testimonianze civitote” (Alfio Leocata).

“L’idea di un’esibizione dei Nanareddi aperta a tutta la cittadinanza è stata maturata nel tempo (prof.ssa Eleonora Pappalardo, delegata alla comunicazione del DISFOR). Originariamente, infatti, si era pensato di invitare il maestro Alfio Leocata a tenere un seminario per i nostri studenti del corso di Scienze del Turismo, in seno ad un processo, avviato da tempo, di recupero e conoscenza delle risorse materiali e immateriali del nostro territorio. Nel momento in cui ci è stata offerta la possibilità di assistere ad una “dimostrazione” concreta delle sonorità della tradizione catanese, il Dipartimento di Scienze della Formazione ha, giustamente, voluto coinvolgere il territorio”.

Catania si configura come un “contenitore” eccezionale di risorse culturali, materiali e immateriali. Queste ultime sono senz’altro le più fragili, quelle che maggiormente rischiano di essere perdute e non tramandate alle generazioni future. Tuttavia, la cultura immateriale, che comprende, tra le altre cose, la lingua, le leggende, le tradizioni e la musica, costituisce una parte fondamentale della nostra identità. Essa va preservata, valorizzata e promossa; annoverata con orgoglio tra le risorse che rendono unica la nostra città. Proprio in questa direzione l’Ateneo catanese si muove negli ultimi anni, all’insegna dei principi della Terza Missione che vedono l’Università come una realtà attiva nel territorio, al fine di preservarne e promuoverne l’identità culturale.