STORIA DELLA MEDICINA ANTICA

Anno accademico 2018/2019 - 2° anno - Curriculum Educatore nei servizi per l'infanzia
Docente: Gaetano Maria ARENA
Crediti: 6
SSD: L-ANT/03 - STORIA ROMANA
Organizzazione didattica: 150 ore d'impegno totale, 114 di studio individuale, 36 di lezione frontale
Semestre:

Obiettivi formativi

  • delineare la storia della medicina con l’ausilio di molteplici testimonianze provenienti dall’area del Mediterraneo e distribuite in un ampio arco temporale che dall’età arcaica giunge fino alla Tarda Antichità, coordinate cronologiche entro le quali si snoda il pensiero medico occidentale da un’iniziale fase magico-superstiziosa ad una terminale scientifico-filosofica
  • presentare le principali teorie nosologiche, diagnostiche e terapeutiche elaborate dai medici antichi in relazione sia a patologie individuali sia a malattie epidemiche
  • definire gli spazi e le tecniche di intervento degli specialisti sia in relazione ai progressi delle conoscenze mediche sia in relazione al rapporto con il malato, la cui figura conobbe un accresciuto interesse con l’avvento del cristianesimo
  • descrivere e porre a confronto la posizione del medico in età ellenistica e romano-imperiale, evidenziandone analogie e differenze sul piano sociale, economico e giuridico

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali.


Prerequisiti richiesti

Conoscenze generali della storia antica (soprattutto imperiale e tardoantica), delle coordinate basilari della storia (tempo e spazio) e del significato di “documento”. Uso dell’atlante storico.


Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria, ma decisamente consigliata, sia perché i contenuti delle lezioni verranno puntualmente affiancati dalla proiezione di slides e integrati dalla spiegazione del docente, sia perché la comprensione dei suddetti contenuti verrà periodicamente verificata in aula attraverso un opportuno feedback formativo (lettura, analisi e commento di un documento storico; stesura di mappe concettuali).


Contenuti del corso

  • fonti e metodi della ricerca: trattati, iscrizioni, ricette mediche nei papiri, resti archeologici, reperti paleopatologici
  • medicina “omerica”, popolare e templare
  • medicina scientifica e tappe evolutive: Ippocrate; l’età ellenistica e le “sette” mediche; l’età imperiale e la figura di Galeno; l’età tardoantica
  • salute e malattia, cura e guarigione: ambiente e clima; patologie e diagnosi; epidemie; igiene e terapie (dietetica, farmacologica e chirurgica); strumenti, medicamenti e luoghi di degenza
  • le specializzazioni mediche: ostetricia e ginecologia; oculistica; odontologia; psichiatria
  • la relazione medico-paziente: la deontologia professionale; le responsabilità giuridiche e le sanzioni; la consapevolezza e la cooperazione del malato; la triade medico-malattia-paziente nella mentalità cristiana
  • condizione sociale ed economica del medico: schiavo, affrancato e libero; medico di corte, municipale e militare; la donna e l’esercizio della medicina

Testi di riferimento

I. Andorlini-A. Marcone, Medicina, medico e società nel mondo antico, Firenze Le Monnier Università 2004, pp. 1-232.

V. Boudon-Millot, Galeno di Pergamo. Un medico greco a Roma, Roma Carocci Editore 2016, pp. 9-263.

G. Arena-M. Cassia, Marcello di Side. Gli imperatori adottivi e il potere della medicina, Acireale-Roma Bonanno Editore 2016, pp. 139-264.



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1La medicina preippocratica.Andorlini-Marcone, pp. 1-28. 
2La medicina ippocratica.Andorlini-Marcone, pp. 29-38. 
3La medicina ellenistica.Andorlini-Marcone, pp. 38-48. 
4La medicina imperiale e bizantina.Andorlini-Marcone, pp. 49-64. 
5Le patologie.Andorlini-Marcone, pp. 65-137. 
6Etica del medico e responsabilità del malato.Andorlini-Marcone, pp. 138-163. 
7Medico e società in Grecia, in Egitto e a Roma.Andorlini-Marcone, pp. 164-182. 
8Le fonti per la storia della medicina antica.Andorlini-Marcone, pp. 183-195. 
9Galeno di Pergamo: educazione e formazione.Boudon-Millot, pp. 9-110. 
10Galeno di Pergamo: soggiorni a Roma e rapporti con gli imperatori.Boudon-Millot, pp. 111-229. 
11Galeno di Pergamo: produzione scientifica ed eredità del sistema galenico.Boudon-Millot, pp. 231-263. 
12Marcello di Side: medico e poeta nell'età di Marco Aurelio.Arena-Cassia, pp. 139-264. 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Sono previsti colloqui in itinere facoltativi e orali sulla prima parte del programma (testo di I. Andorlini-A. Marcone).

Gli studenti devono superare il colloquio in itinere con una votazione di almeno 18/30 per poter sostenere poi, in sede di appello ufficiale, la prova orale solo sulla seconda parte del programma.

Gli studenti che non abbiano scelto di sostenere il colloquio in itinere o che, pur avendolo sostenuto, non abbiano ottenuto una votazione almeno sufficiente, possono ovviamente sostenere l’esame orale su tutto il programma in sede di appello ufficiale.

La valutazione del colloquio in itinere fa media nella formulazione del voto finale.

Prova finale: orale.

Verranno adottati i seguenti criteri di valutazione per l’assegnazione dei voti (sia per il colloquio in itinere sia per la prova finale):

- capacità di rielaborazione autonoma e di approfondimento critico dei contenuti acquisiti

- capacità di utilizzare adeguatamente i mezzi espressivi

- capacità di adoperare in modo appropriato il lessico tecnico della disciplina

- capacità di cogliere i nessi di spazio-tempo e causa-effetto

- capacità di stabilire collegamenti interdisciplinari attraverso la metodologia della ricerca storica


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Le domande verteranno sui contenuti esposti a lezione dal docente e analiticamente sopra indicati fra gli argomenti della Programmazione. Tali argomenti non rappresentano soltanto il nucleo centrale e meramente esemplificativo dei diversi quesiti posti in sede d’esame, ma costituiscono anche lo spunto necessario per verificare in ogni singolo studente le capacità di approfondimento e ripensamento autonomo, le competenze espressive e lessicali, le abilità nei collegamenti interdisciplinari.