TEORIE E PRATICHE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIUSEPPE SANTISI

Risultati di apprendimento attesi

La finalità del corso è quella di approfondire modelli e pratiche del comportamento organizzativo in chiave comparata tra modelli di matrice economico-aziendale e modelli di matrice psico-organizzativa.

I risultati attesi hanno ad oggetto la verifica delle capacità di inquadrare l'evoluzione dei modelli organizzativi e della loro declinazione in pratica, con particolare riferimento ai modelli ed alle pratiche di organizzazione e sviluppo delle risorse umane. Particolare attenzione verrà rivolta nel processo di valutazione dell'apprendimento e dei suoi risultati alla capacità di analizzare e cogliere i fattori critici emergenti dall'impatto delle nuove tecnologie sul ruolo della "persona" nella scena organizzativa.

Conoscenza e comprensione (DD1): Al termine del corso, gli studenti conosceranno i principali modelli teorici e le pratiche del comportamento organizzativo, con particolare riferimento alla gestione e valorizzazione delle risorse umane, ai modelli di management, alla valutazione organizzativa, alla leadership, alla diversità e inclusione, al lavoro ibrido e all’etica nelle organizzazioni.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2): gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente i modelli organizzativi e le pratiche di gestione delle risorse umane, interpretando il ruolo delle nuove tecnologie, delle dinamiche di gruppo, della diversità e dei processi di cambiamento. Sapranno inoltre applicare le conoscenze acquisite all’analisi di contesti organizzativi e alla formulazione di ipotesi di sviluppo sostenibile ed eticamente orientato delle risorse umane.
Autonomia di giudizio (DD3): gli studenti sapranno formulare valutazioni autonome e argomentate sui fattori che incidono sui comportamenti organizzativi, sulla valorizzazione della persona e sulla sostenibilità delle pratiche di management. Sarà inoltre in grado di valutare criticamente le implicazioni etiche delle decisioni organizzative, delle pratiche di leadership e dei modelli di gestione della diversità.
Abilità comunicative (DD4): gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico della psicologia delle organizzazioni e della gestione delle risorse umane, esponendo con chiarezza modelli teorici, analisi critiche e proposte operative. Sapranno inoltre argomentare collegamenti interdisciplinari e trasferire le conoscenze acquisite a situazioni organizzative concrete. Capacità di apprendimento (DD5): gli studenti acquisiranno strumenti utili per l’apprendimento autonomo e continuo e per l’approfondimento di tematiche nell’ambito della psicologia delle risorse umane.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche di gruppo

Prerequisiti richiesti

È richiesta la conoscenza approfondita delle principali dimensioni di analisi della Psicologia delle organizzazioni e della Psicologia sociale.

Frequenza lezioni

Facoltativa ma vivamente consigliata

Contenuti del corso

Il corso è articolato in 42 ore di didattica frontale pari a 7 Cfu.

Il corso avrà ad oggetto un percorso storico-critico dei concetti di “organizzazione” e “management”, con particolare riferimento ai modelli di organizzazione e sviluppo della risorsa umana. L’attenzione sarà dunque rivolta all’analisi dei modelli di organizzazione affermatisi nell'ultimo cinquantennio ed alla correlata declinazione dei modelli di management applicati. Particolare attenzione sarà dedicata all'evoluzione del ruolo della "persona" all'interno delle organizzazioni ed all'evoluzione delle pratiche di gestione dei gruppi nel processo di realizzazione degli obiettivi organizzativi, in considerazione degli obiettivi di sostenibilità organizzativa ed etica nelle organizzazioni.

Il corso, inoltre,  contribuirà al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. Gli argomenti trattati si collegano in particolare ai seguenti obiettivi:

Obiettivo 3 – Salute e benessere. Attraverso l’acquisizione di conoscenze relative al benessere individuale nei gruppi di lavoro e agli strumenti di programmazione e valutazione della salute organizzativa e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il corso contribuisce alla formazione di competenze orientate a una valutazione scientificamente fondata e rispettosa del benessere della persona.

Obiettivo 4 – Istruzione di qualità. Il corso contribuisce alla formazione di competenze scientifiche, metodologiche e professionali nell’ambito della psicologia del lavoro e delle risorse umane, promuovendo la capacità di comprendere metodologie, strumenti e procedure di valutazione della persona all’interno delle organizzazioni, della performance organizzativa e delle pratiche di garanzia dell’etica.

Obiettivo 10 – Ridurre le disuguaglianze. L’insegnamento promuove una valutazione individualizzata e metodologicamente rigorosa, attenta alle caratteristiche della persona e al contesto, contribuendo a ridurre il rischio di valutazioni inappropriate, discriminatorie e che possono compromettere la salute all’interno dei gruppi di lavoro.

Testi di riferimento

a) Boldizzoni, D. & Quarantino L. Risorse umane. La sfida della sostenibilità. Il Mulino, 2023 (capp. 1, 2, 4, 8, 9).

b) Ellemers, N. & de Gilder, D. L'organizzazione etica. Questioni, analisi e soluzioni. Maggioli, 2023 (capp.: 1, 3, 4, 5, 6, 8)

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1La gestione della persona tra modelli aziendali e prospettiva psico-organizzativa. Dalla gestione alla valorizzazione della personaTesto a) - cap. 1°
2La persona come fonte di vantaggio competitivo sostenibileTesto a) - cap. 2°
3La valutazione organizzativaTesto a) - cap. 4°
4La gestione del "people mix": dal Diversity management al lavoro ibridoTesto a) - cap. 8°
5Le sfide dei nuovi modelli di HRMTesto a) - cap. 9°
6Il comportamento morale nelle organizzazioniTesto b) - cap. 1°
7La leadership morale e la motivazione delle scelte moraliTesto a) - capp. 3° e 4°
8Etica, diversità e inclusioneTesto b) - cap. 5°
9Il fattore umano nel cambiamento organizzativoTesto b) - cap. 6°
10Il potere del clima eticoTesto b) - cap. 8°

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame si svolge in forma orale. La valutazione finale può beneficiare dell'esito di forme di esercitazione, individuale o di gruppo, programmate dal docente e la cui partecipazione non è obbligatoria ma fortemente consigliata.

Di seguito vengono riportati i criteri di valutazione:

·     Adeguatezza di espressione in merito ai contenuti ed al metodo

·     Correttezza lessicale

·     Ampiezza e consapevolezza tematica

·     Capacità di approfondimento critico

·     Capacità di collegamento interdisciplinare

·     Capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite

·     Capacità di trasferimento delle conoscenze ai contesti operativi

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Sulla base di tali criteri, la votazione sarà  espressa in trentesimi secondo il seguente schema:

• Non superato:

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti esposizione argomenti: significative carenze e imprecisioni

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: irrilevante, con generalizzazioni inappropriate e collegamenti e analisi inadeguate

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: inadeguata con collegamenti, trasferimenti inappropriati

• 18–20

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti:  appena sufficiente, con conoscenze estremamente basiche e imperfezioni evidenti

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: appena sufficienti

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: appena sufficienti e di livello estremamente basico

• 21–23

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: poco più che sufficiente

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: poco più che sufficienti

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: poco più che sufficienti

• 24–26

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: discrete, con adeguata correttezza lessicale

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione. Discrete capacità di analisi e di sintesi, gli argomenti sono esposti coerentemente

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: discrete/buone, collegamenti interdisciplinari e trasferimenti ai campi applicativi appropriati

• 27–29

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: molto buona con imperfezioni poco rilevanti

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: molto buone con elevate capacità di analisi e Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: molto buone, con collegamenti interdisciplinari e trasferimenti ai campi applicativi pienamente appropriati e approfonditi

• 30–30 e lode

Conoscenza, consapevolezza, comprensione e correttezza lessicale nell’esposizione degli argomenti: ottima

Capacità di analisi, sintesi, approfondimenti  e rielaborazione: ottime

Capacità di trasferire le conoscenze ai contesti operativi e operare collegamenti interdisciplinari: ottime con elevato livello di approfondimento nel trasferimento delle conoscenze ai campi applicativi e nei collegamenti interdisciplinari.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Esempi di domande:

a) Il concetto di organizzazione complessa?

b) Qual'è il percorso evolutivo dell'organizzazione e dei suoi modelli manageriali?

c) Costruire l'organizzazione. Quali fattori di analisi?

d) Dalla valutazione della performance alla valutazione della persona e del suo potenziale

e) I modelli di Diversity Management 

f) I contenuti e gli sviluppi del lavoro ibrido

g) L'organizzazione etica e l'etica nelle organizzazioni