PEDAGOGIA GENERALE E DELL'INFANZIA CON LABORATORIO
Modulo PEDAGOGIA GENERALE E DELL'INFANZIA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: GABRIELLA D'APRILE

Risultati di apprendimento attesi

È finalità del corso far acquisire alle studentesse e agli studenti conoscenze sui temi salienti ed emergenti del dibattito pedagogico contemporaneo, per un esercizio del pensiero critico-riflessivo disciplinare e per le ricadute sul versante professionale dell’agire educativo. Saranno sottoposte a disamina modelli teorici, prassi educative, istanze progettuali di una pedagogia intesa come scienza dell’educazione, con particolare riferimento ai modelli culturali dell’educazione e della cura dell’infanzia. Il corso di Pedagogia generale e dell’infanzia è finalizzato, altresì, a far acquisire competenze atte a riflettere in chiave critica: sulla professionalità per l’educazione delle bambine e dei bambini da zero a tre anni di età e a supporto della genitorialità e delle famiglie; sui più recenti orientamenti nazionali per i servizi educativi per la prima infanzia. Specifica attenzione verrà rivolta alla conoscenza del testo della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza,  ai diversi Rapporti sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, alle Osservazioni del Comitato dei Diritti.


In particolare, gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.

Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)

- Conoscenza dei modelli teorici e degli approcci metodologici della pedagogia generale e dell’infanzia;

-Capacità di riconoscere le principali questioni educative emergenti;

-Conoscenza delle teorie e dei modelli del sapere pedagogico per interpretare gli eventi educativi e formativi in prospettiva storico-evolutiva;

-Conoscenza dei nuclei tematici e problematici fondamentali della pedagogia generale e dell’infanzia individuandoli nei riferimenti alla pratica educativa e ai documenti istituzionali (per i percorsi educativi 0-6).

-Capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specifico del sapere  pedagogico

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2)

 -Collegare i contenuti teorici e metodologici appresi all’interpretazione di eventi e dei processi passati, presenti, futuri;

-Sapere osservare e interpretare i contesti di vita educativa dell'infanzia attraverso la prospettiva pedagogica; 

-Capacità di utilizzare conoscenze e concetti  per progettare esperienze formative per la fascia di età 0-6.

Autonomia di giudizio (DD3)

-  Saper sintetizzare i diversi approcci presenti nelle teorie dell’educazione e della formazione;

- Saper leggere, comprendere e selezionare criticamente testi e documenti di area pedagogica e saperli riferire ai contesti educativi;

-  Sviluppare capacità critiche e di giudizio attraverso la partecipazione ad attività  formative che valorizzino il ruolo dello “studente come ricercatore”  

Abilità comunicative (DD4)

-Capacità di socializzare gli esiti del proprio studio con un linguaggio tecnico e specialistico; 

-Esser in grado di rilevare e trasferire fini e mezzi educativi in relazione a contesti e a situazioni particolari;

Capacità d’apprendimento (DD5)

-Capacità di muoversi autonomamente nello studio dei testi e dei materiali didattici forniti;

-Capacità di rielaborare in chiave personale  e critica i concetti acquisiti;

-Capacità di apprendere ad apprendere e a modificare gli stili consueti di apprendimento. 

-Saper promuovere azioni di autovalutazione del proprio apprendimento orientate allo sviluppo dell'agire professionale.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le attività didattiche saranno condotte privilegiando modalità di apprendimento attivo, alternando lezioni frontali ad attività collaborative in gruppo, confronti dialogici, esercitazioni ed attività di valutazione formativa.

Potranno essere coinvolti professionisti provenienti dal mondo dei servizi educativi per l'infanzia.

Prerequisiti richiesti

Non sono previsti prerequisiti curriculari

Frequenza lezioni

Fortemente consigliata

Contenuti del corso

Il corso si propone di affrontare, in una prospettiva ampia e critica, le problematiche e le questioni di carattere teoretico-fondativo ed epistemologico-metodologico proprie della pedagogia generale e della pedagogia dell’infanzia. Partendo dal riconoscimento della pedagogia come scienza dell’educazione, si indagheranno i presupposti che ne fondano l’autonomia disciplinare, mettendo in luce tanto le dimensioni concettuali quanto le ricadute operative per la comprensione e l’interpretazione dei processi formativi. Particolare attenzione verrà riservata ai principali modelli teorici della formazione, analizzati nella loro evoluzione storica e nei loro sviluppi più recenti. Tali modelli verranno considerati nella loro applicabilità al mondo dell’infanzia e, più nello specifico, all’ambito dei servizi educativi e delle professionalità che ruotano intorno alla cura e all’accompagnamento dei bambini nei primi anni di vita. Attraverso un approccio prospettico di impianto storico-pedagogico, saranno sottoposte a disamina alcune categorie e costrutti centrali del discorso pedagogico, riletti e declinati nella loro componente professionalizzante. Temi quali il gioco, la crescita e lo sviluppo, i processi di apprendimento, le pratiche della cura, la costruzione dei curricula e delle progettualità educative, l’organizzazione di spazi e tempi, l’intenzionalità pedagogica, le relazioni interpersonali e la configurazione dell’ecosistema formativo saranno affrontati in maniera sistematica, con un’attenzione particolare al dibattito pedagogico contemporaneo relativo ai servizi educativi per la fascia di età 0-3 anni.

Sì, preciserei soprattutto il riferimento ai diritti dell’infanzia, rendendo espliciti il percorso storico del loro riconoscimento e la responsabilità educativa di renderli effettivi. Anche il richiamo alla ricerca contemporanea può essere circoscritto ai temi affrontati nel corso.

A completamento del percorso, il corso prevede approfondimenti tematici su alcune prospettive della riflessione pedagogica contemporanea sull’infanzia. Saranno esplorate le eco-narrazioni come strumenti per mettere in relazione esperienza narrativa, consapevolezza ecologica e processi educativi.

Un ulteriore approfondimento sarà dedicato agli itinerari storici del riconoscimento dei bambini e delle bambine come soggetti di diritto e al significato pedagogico della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Particolare attenzione sarà rivolta alla responsabilità degli educatori nel rendere effettivi tali diritti e alle implicazioni per la progettazione delle esperienze educative e l’organizzazione degli spazi, dei tempi e delle relazioni nei servizi per l’infanzia. Questi nuclei tematici saranno messi in relazione con le attività laboratoriali, favorendo il confronto tra riflessione teorica, analisi delle pratiche e progettazione educativa.


Testi di riferimento

  • Frabboni, F., & Pinto Minerva, F. (2013). Manuale di pedagogia e didattica. Roma-Bari: Laterza (pp. 4–81; 255–320; 144 pp. complessive).

  • Bondioli, A., & Savio, D. (2018). Educare l’infanzia. Temi chiave per i servizi 0-6. Roma: Carocci (208 pp.).

  • Macinai, E. (2026). Pedagogia e diritti dell’infanzia. Itinerari storici e prospettive educative. Roma: Carocci (132 pp.).

  • ONU (1989). Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con Legge 27 maggio 1991, n. 176. Testo disponibile online: ONU, Convenzione sui diritti dell'infanzia

    D’Aprile, G., & Bufalino, G. (a cura di) (2024). Eco-narrazioni. Atelier formativi per la cura educativa. Milano: FrancoAngeli (156 pp.).

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1La Pedagogia. Principi fondativi disciplinariF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
2Il trinomio Educazione-Istruzione- FormazioneF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
3La pedagogia tra scienza e utopiaF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
4La pedagogia come sapere plurale e complessoF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
5La dimensione epistemologica. La pedagogia come scienza e tra le scienzeF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
6Soggetto-cultura-societàF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
7I tempi e i luoghi della formazioneF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
8Il sistema formativo integrato e le agenzie educativeF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
9ScuolaF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
10FamigliaF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
11AssociazionismoF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
12Le stagioni dell'educazioneF. Frabboni, F. Pinto Minerva, Manuale di pedagogia e didattica, Roma-Bari, Laterza, 2013
13Educare l'infanziaA. Bondioli, D. Savio, Educare l'infanzia, Roma, Carocci, 2018
14Temi chiave per percorsi educativi da zero a sei anniA. Bondioli, D. Savio, Educare l'infanzia, Roma, Carocci, 2018
15Spazi e tempi dal punto di vista dei bambiniA. Bondioli, D. Savio, Educare l'infanzia, Roma, Carocci, 2018
16 Le relazioni ( adulto-bambino/tra pari/tra adulti) A. Bondioli, D. Savio, Educare l'infanzia, Roma, Carocci, 2018
17Gioco e educazioneA. Bondioli, D. Savio, Educare l'infanzia, Roma, Carocci, 2018
18Convenzione sui diritti dell'Infanzia e l'adolescenza  Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, adottata  Testo disponibile online: ONU, Convenzione sui diritti dell'infanzia
19Per una pedagogia dei diritti dell'infanziaMacinai, E. (2026). Pedagogia e diritti dell’infanzia. Itinerari storici e prospettive educative. Roma: Carocci 
20il riconoscimento dei diritti dell’infanzia: itinerari storici e sviluppo di una nuova cultura dei bambini e delle bambine come soggetti di diritto.Macinai, E. (2026). Pedagogia e diritti dell’infanzia. Itinerari storici e prospettive educative. Roma: Carocci 
21Diritti dell’infanzia e responsabilità educativa: prospettive di riflessione e intervento per rendere effettivi i diritti nei contesti educativi.Macinai, E. (2026). Pedagogia e diritti dell’infanzia. Itinerari storici e prospettive educative. Roma: Carocci 
22Eco-narrazioni per l'infanziaD'’Aprile, G., & Bufalino, G. (2024). Eco-narrazioni. Atelier formativi per la cura educativa. Milano: FrancoAngeli.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Modalità e criteri di valutazione dell’apprendimento

La valutazione dell’apprendimento sarà espressa mediante un voto in trentesimi e terrà conto della padronanza dei contenuti proposti, del livello di approfondimento dei temi di studio, dell’appropriatezza del linguaggio tecnico-specialistico della disciplina, della chiarezza e dell’efficacia espositiva, nonché della capacità di analisi, collegamento e argomentazione critica. Durante le lezioni potranno essere previste prove in itinere con finalità di valutazione formativa.

L’accesso all’appello d’esame dell’insegnamento è subordinato alla frequenza del laboratorio e allo svolgimento della relativa prova di valutazione. Il laboratorio costituisce parte integrante dell’insegnamento. La valutazione finale del profitto del corso integrato è unica ed è verbalizzata dalla commissione dell’insegnamento in sede di registrazione dell’esame.

Il voto finale sarà attribuito secondo i seguenti criteri:

ValutazioneCriteri
Non superatoConoscenze lacunose o gravemente imprecise; capacità insufficienti di analisi, collegamento e applicazione; esposizione poco chiara e lessico disciplinare inadeguato.
18–21Conoscenza essenziale dei contenuti; capacità di analisi, collegamento e applicazione a semplici situazioni educative appena sufficienti; esposizione sufficientemente chiara e lessico disciplinare di base.
22–25Discreta conoscenza dei contenuti; adeguata capacità di analisi, collegamento e applicazione a situazioni educative; esposizione chiara e discreta proprietà di linguaggio.
26–28Buona conoscenza e comprensione dei contenuti; capacità di integrarli criticamente e applicarli in modo autonomo a situazioni educative e professionali; esposizione chiara e argomentata, con linguaggio disciplinare appropriato.
29–30 ed eventuale lodeConoscenza approfondita e organica dei contenuti; elevate capacità di analisi, sintesi e rielaborazione autonoma; collegamenti pertinenti e capacità di applicazione critica delle conoscenze; esposizione rigorosa ed eccellente padronanza del linguaggio pedagogico.

La lode potrà essere attribuita, in presenza di una valutazione di 30/30, quando la prova evidenzi particolare originalità nella rielaborazione dei contenuti, piena autonomia di giudizio ed eccellente capacità argomentativa.

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

La Pedagogia fra scienza ed utopia; Il paradigma del problematicismo pedagogico; Sistema formativo integrato: caratteri e attori; Spazi e tempi nei servizi per l'infanzia 0-6: qualità pedagogica; curricoli per l'infanzia 0-6 in relazione alla specificità dell'età infantile.