INFANZIA E FAMIGLIA NELL'ANTICA ROMA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: CRISTINA SORACI

Risultati di apprendimento attesi

Gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti:

Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)

  • Conoscere teorie e modelli storici per interpretare gli eventi educativi e formativi;
  • conoscere le teorie utili a interpretare le dinamiche relazionali (in particolare, la relazione genitori-figli) in epoca romana e la loro evoluzione fino ad oggi.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata (DD2) 

  • Conoscere e saper analizzare le fonti (letterarie, giuridiche, epigrafiche ed archeologiche) concernenti l’infanzia nel mondo romano;
  • collegare i contenuti teorici e metodologici appresi all’interpretazione di eventi e dei processi passati, presenti e futuri;
  • saper utilizzare la metodologia della ricerca storica finalizzata al raggiungimento degli obiettivi formativi.

Autonomia di giudizio (DD3) 

  • Valutare la pertinenza delle teorie studiate rispetto alle situazioni affrontate ed alle azioni gestite e/o osservate;
  • partendo dall’osservazione di casi studio del passato, saper avanzare, formulare e argomentare proposte di cambiamento e di trasformazione nel contesto educativo odierno.

Abilità comunicative (DD4)

  • Saper comunicare il senso del proprio agire; 
  • saper giustificare gli obiettivi, le procedure, le metodologie in forma orale e scritta.

Capacità di apprendimento (DD5)

  • Saper individuare i risultati inattesi della ricerca e i suoi possibili sviluppi sul piano metodologico e dell’impatto.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali e interattive

Prerequisiti richiesti

Ai fini di un corretto approccio allo studio della disciplina è importante che lo studente abbia una buona conoscenza delle coordinate spazio-temporali e della corrispondenza tra anni e secoli.

Frequenza lezioni

Consigliata

Contenuti del corso

·       Le fonti sull’infanzia nel mondo romano

·       gravidanza e aborto

·       parto e primi momenti di vita

·       nati “diversi”: la disabilità nel mondo romano

·       l’abbandono dei figli

·       l’alimentazione

·       la morte prematura

·       i giochi

·       l’educazione in famiglia

·       il primo livello di istruzione

·       la scuola di grammatica e letteratura

·       l’educazione al tempo di Augusto

·       il bambino e la città

·       incapacità giuridica del minore

·       la legislazione augustea sui figli

·       i bambini nel pensiero cristiano

Testi di riferimento

  1. C. Fayer, La vita familiare dei Romani antichi. Dalla nascita al matrimonio, Roma 2016.
  2. F. Paolucci, L. Camin (a cura di), A misura di bambino. Crescere nell’antica Roma. Catalogo della mostra (Firenze, 23 novembre 2021-24 aprile 2022), Firenze 2021.
  3. C. Laes, Disabilities and the disabled in the Roman world. A social and cultural history, Cambridge 2018, pp. 23-36 e 133-148.
  4. C. Soraci, Contrapposizione tra potestates in materia di allattamento: la testimonianza del P.Lond. III 951 verso, «ZPE», 220, 2021, 226-232.
  5. C. Soraci, La durata dell’allattamento nel mondo romano, in S. Lentini, S.A. Scandurra (a cura di), Quamdiu cras, cur non hodie? Studi in onore di Antonia Criscenti Grassi, Aracne, Roma 2021, 527-538.
  6. F. Elia, L’alienatio liberorum in età imperiale: problemi sociali e interventi normativi, «QC», IV-V, 1992-93, pp. 361-402.
  7. P. Porena, Il lavoro infantile, in A. Marcone (a cura di), Storia del lavoro in Italia. L’età romana. Liberi, semiliberi e schiavi in una società premoderna, Roma 2016, pp. 663-685. 

 

Materiale aggiuntivo per ulteriori e opzionali approfondimenti sarà reso disponibile su piattaforma Studium.

In alternativa ai testi sopra elencati, lo studente potrà studiare uno dei seguenti volumi:

-        B. Rawson, Children and childhood in Roman Italy, Oxford 2003. (pp. 434)

-        M. Carroll, Infancy and Earliest Childhood in the Roman World. ‘A Fragment of Time’, Oxford 2018. (pp. 317)


Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Per l’esame si richiede la presentazione di una selezione di 30 fonti, tra letterarie, epigrafiche, papirologiche, numismatiche e archeologiche (sarcofagi, statue, dipinti, bassorilievi, manufatti, ecc…), ognuna delle quali rappresentativa di un argomento del programma diverso dalle altre. Gli studenti e le studentesse sono tenuti a presentare materiali diversi tra loro e che riproducano in maniera completa e diversificata tutti i contenuti affrontati nel corso. Le fonti dovranno essere inquadrate cronologicamente e illustrate in maniera esaustiva, con particolare attenzione al contesto storico di riferimento e al significato di ciascuna ai fini della ricostruzione della vita quotidiana delle famiglie romane e dell’esperienza dell’infanzia nel mondo antico.

 

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

La vita nel grembo materno

Parto e primi momenti di vita

L’allattamento

La disabilità

L’alienatio liberorum

La morte

I giochi dei bambini

I giochi delle bambine

L’educazione in famiglia

La scuola

L’educazione al tempo di Augusto

Bulla, toga pretesta e partecipazione alla vita cittadina

Il potere del pater familias

Il tutore

La legislazione augustea

I bambini nel pensiero cristiano