PROFESSIONALITÀ NEI CONTESTI EDUCATIVI E DEONTOLOGIA PEDAGOGICA
Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIAMBATTISTA BUFALINORisultati di apprendimento attesi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti strumenti teorici, epistemologici e riflessivi per comprendere la professionalità dell’educatore socio-pedagogico, con particolare attenzione ai processi di costruzione dell’identità professionale, ai fondamenti scientifici dell’agire educativo, alla dimensione deontologica e alla relazione tra formazione, pratica e ricerca.
Il corso approfondisce il processo storico e scientifico di definizione della figura dell’educatore professionale socio-pedagogico; il rapporto tra sapere pedagogico e pratica professionale; l’intenzionalità e la responsabilità dell’agire educativo; la riflessività come competenza professionale; la formazione iniziale e continua; la figura dell’educatore come professionista riflessivo e ricercatore della propria pratica. Specifica attenzione sarà dedicata, in chiave di approfondimento, alle dimensioni della cura, dell’affettività e della sensibilità ecologica nei contesti educativi per l’infanzia.
D1 – Conoscenza e comprensione / Knowledge and understanding
Al termine del corso lo studente conoscerà i principali riferimenti epistemologici relativi alla professionalità educativa; comprenderà il processo di costruzione dell’identità professionale dell’educatore socio-pedagogico e il rapporto fra oggetto della pedagogia, sapere scientifico e pratica educativa; conoscerà i principali riferimenti normativi e deontologici della professione; comprenderà i concetti di intenzionalità educativa, riflessività, apprendimento trasformativo, ricerca sulla pratica, responsabilità e sviluppo professionale.
D2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Applying knowledge and understanding
Lo studente sarà in grado di utilizzare categorie e modelli pedagogici per leggere situazioni professionali concrete; analizzare casi educativi individuandone le implicazioni pedagogiche, etiche e deontologiche; mettere in relazione conoscenze teoriche, esperienza e decisione professionale; utilizzare la riflessione sull’azione per interpretare criticamente problemi, dilemmi e situazioni impreviste nei diversi contesti educativi.
D3 – Autonomia di giudizio / Making judgements
Lo studente sarà in grado di formulare valutazioni motivate sull’agire educativo, distinguendo dimensioni pedagogiche, tecniche, etiche e deontologiche; riconoscere i limiti di interpretazioni routinarie o meramente procedurali; assumere decisioni professionali argomentate in situazioni caratterizzate da complessità e incertezza. Tale competenza sarà sviluppata attraverso analisi di casi, discussioni guidate e confronto critico tra prospettive teoriche.
D4 – Abilità comunicative / Communication skills
Lo studente sarà in grado di utilizzare in modo appropriato il lessico pedagogico e professionale; argomentare oralmente e per iscritto scelte, problemi e interpretazioni relative all’agire educativo; comunicare efficacemente all’interno dei gruppi di lavoro e con interlocutori specialisti e non specialisti. Le abilità comunicative saranno esercitate mediante discussioni, presentazione e analisi di casi e momenti di confronto seminariale.
D5 – Capacità di apprendimento / Learning skills
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi relativi alle professionalità educative; utilizzare criticamente fonti scientifiche, normative e professionali; sviluppare una disposizione riflessiva verso la propria formazione e il proprio futuro agire professionale. Letture guidate, approfondimenti individuali e attività di riflessione sulla pratica concorreranno allo sviluppo di tale risultato.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus
Prerequisiti richiesti
Non sono previste propedeuticità formali. È utile possedere conoscenze di base relative ai concetti fondamentali della pedagogia generale e dell’educazione, nonché una iniziale familiarità con il lessico pedagogico.
Frequenza lezioni
La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. La partecipazione alle lezioni consente infatti di beneficiare delle attività di analisi di casi, delle discussioni guidate, delle esercitazioni riflessive e dei momenti seminariali, che costituiscono parte significativa del percorso di acquisizione delle competenze previste.
Contenuti del corso
Il corso è articolato in sette nuclei tematici.
La costruzione dell’identità professionale dell’educatore. Nascita e sviluppo della professionalità educativa; ricerca di un’identità professionale; professionalizzazione e riconoscimento sociale dell’educatore; trasformazioni contemporanee delle professioni educative.
Epistemologia della professionalità educativa. Il problema dell’“oggetto” dell’educazione; rapporto fra pedagogia, sapere scientifico e pratica professionale; autonomia scientifica e specificità del sapere pedagogico; fondamenti della pedagogia professionale.
Formazione, lavoro e deontologia dell’educatore socio-pedagogico. Formazione universitaria e formazione continua; rapporto fra saperi accademici e saperi della pratica; profilo professionale dell’educatore socio-pedagogico; quadro normativo delle professioni pedagogiche e educative; responsabilità, principi deontologici e confini dell’agire professionale.
L’agire educativo professionale. Intenzionalità, azione e riflessione; decisione pedagogica; sapere pratico; responsabilità educativa; interpretazione di casi e dilemmi professionali; rapporto fra progettualità e imprevedibilità dell’esperienza educativa.
La svolta riflessiva. Esperienza e riflessione; il professionista riflessivo; riflessione nell’azione e sull’azione; apprendimento trasformativo; crisi e “dilemmi disorientanti”; contributi di Dewey, Schön e Mezirow alla formazione delle professionalità educative.
L’educatore tra pratica e ricerca. Educatore-ricercatore; ricerca sulla e nella pratica; documentazione e interrogazione dell’esperienza; supervisione, apprendimento professionale e formazione permanente; professionalità come processo di trasformazione continua.
Professionalità, cura e sensibilità educativa nei contesti 0-6. Come approfondimento: affettività e cura della relazione; attenzione, ascolto e presenza; linguaggi narrativi, corporei, musicali ed estetici; relazione con i luoghi e sensibilità ecologica; professionalità educativa come pratica situata, relazionale e trasformativa.
Testi di riferimento
Materiali normativi, documenti relativi alle professioni educative ed eventuali letture integrative saranno resi disponibili dal docente attraverso la piattaforma didattica.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Identità e processo di professionalizzazione dell’educatore | Testo 1, Introduzione e cap. 1 |
| 2 | Oggetto della pedagogia e fondamenti scientifici della professionalità | Testo 1, capp. 2-3 |
| 3 | Formazione, lavoro, riconoscimento professionale e deontologia | Testo 1, cap. 4; materiali normativi |
| 4 | Intenzionalità, azione, responsabilità e riflessione nell’agire educativo | Testo 1, cap. 5 |
| 5 | Svolta riflessiva, professionista riflessivo e rapporto pratica-ricerca | Testo 1, cap. 6 |
| 6 | Educatore-ricercatore e professionalità in trasformazione | Testo 1, cap. 7 |
| 7 | Cura, affettività, linguaggi educativi e sensibilità ecologica nei contesti 0-6 | Testo 2, approfondimenti selezionati; materiali del docente |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento avverrà mediante esame orale, finalizzato ad accertare la conoscenza e la comprensione dei contenuti del corso, la padronanza del lessico pedagogico, la capacità di mettere in relazione prospettive teoriche e situazioni professionali, la capacità di analisi critica e l’autonomia di giudizio.
Nella valutazione del colloquio si terrà conto della pertinenza e completezza delle risposte; della correttezza concettuale e terminologica; della capacità di stabilire collegamenti fra i diversi temi del programma; della capacità di applicare le categorie teoriche a casi o situazioni educative; della capacità di argomentazione e rielaborazione critica; della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato del linguaggio disciplinare.
La verifica dell’apprendimento prevede una prova intermedia in itinere facoltativa. La prova intermedia, svolta durante il periodo delle lezioni, consisterà in una prova scritta strutturata con quesiti a risposta chiusa e sarà finalizzata a verificare l’acquisizione e la comprensione dei contenuti, nonché la capacità di riconoscere e utilizzare correttamente i principali concetti e le categorie pedagogiche relative alla professionalità educativa. L’esito della prova intermedia concorrerà alla valutazione complessiva dell’apprendimento.
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Valutazione |
Criteri |
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Non superato |
Conoscenze lacunose o gravemente imprecise; lessico disciplinare inadeguato; scarsa capacità di collegamento e applicazione. |
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18-21 |
Conoscenza essenziale dei contenuti; capacità di analisi e collegamento limitata; esposizione sufficientemente chiara. |
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22-25 |
Discreta conoscenza dei contenuti; adeguata capacità di analisi e collegamento; discreta proprietà di linguaggio. |
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26-28 |
Buona conoscenza e comprensione; capacità di integrare criticamente i contenuti e applicarli a situazioni professionali; linguaggio appropriato. |
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29-30 e lode |
Conoscenza approfondita; elevata capacità di analisi, sintesi e rielaborazione autonoma; collegamenti pertinenti e originali; eccellente padronanza del linguaggio pedagogico. |
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP del Dipartimento.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- Ricostruisca il processo attraverso cui l’educatore socio-pedagogico ha definito progressivamente la propria identità professionale.
- Quale rapporto intercorre tra oggetto della pedagogia, statuto scientifico e identità professionale dell’educatore?
- Quale funzione svolgono la formazione universitaria e la formazione continua nella costruzione della professionalità educativa?
- Spieghi il rapporto tra intenzionalità, azione e riflessione nell’agire educativo professionale.
- Che cosa si intende per “svolta riflessiva” e quali implicazioni ha per il lavoro dell’educatore?
- In che senso l’educatore può essere definito un professionista-ricercatore e un professionista “in trasformazione”?
- Analizzi un possibile dilemma professionale evidenziando le dimensioni pedagogiche, etiche e deontologiche coinvolte.