Orientamento

L’orientamento in Italia ha una rilevante tradizione sia accademica che extra-universitaria: risale agli anni ’60 il lavoro orientativo svolto all’interno dell’ENPI e dei Consorzi provinciali per l’istruzione tecnica.
A Catania un Orientamento Psicologico per gli Studenti Universitari (OPSU) ha funzionato dal 1958 al 1974  presso l’Istituto di Psicologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, diretto dal prof. Angelo Majorana, e poi in convenzione con l’Opera Universitaria.
Dal 1999 le attività del Centro sono riprese all’interno del Centro di Orientamento e Formazione d’Ateneo (COF).
Per lungo tempo l’orientamento scolastico-professionale al termine del percorso scolastico è stato centrato su un intervento di informazione, diagnosi e consulenza in prossimità del momento della scelta: ad esempio, se proseguire all’Università al termine della scuola superiore e quale Facoltà scegliere.
Ma questo modello di Orientamento è entrato in crisi per diverse ragioni.
Le azioni ‘informative’ (sulle condizioni dell’economia, del lavoro e dell’occupazione, sulle nuove professioni, sui percorsi formativi offerti dal ‘mercato’, ecc.) costituiscono aspetti certamente importanti come ausilio alla scelta ma da soli insufficienti, alla luce di un modello psicologico-sociale che considera l’assunzione di informazioni come processo soggetto a errori, distorsioni, e veri e propri pregiudizi se non inserito all’interno di un più generale processo di maturazione e di consapevolezza anche motivazionale ed emotiva.
In secondo luogo, l’intervento è puntuale e ‘diagnostico’ (per lo più di tipo psicotecnico, basato sull’esame di interessi e attitudini) in prossimità della scelta, quando sono ormai molto ridotti gli spazi per un eventuale intervento di modifica di situazioni di scarsa consapevolezza o di radicati stereotipi.
Appare invece indispensabile, nell’ottica di un servizio destinato primariamente alla scuola come anche le recenti proposte ministeriali ribadiscono, impostare un’attività di orientamento in cui l’informazione sia una parte propedeutica ma sia accompagnata da un intervento longitudinale durante tutto l’arco della scuola superiore (lo stesso vale anche per la scuola dell’obbligo), che veda protagonisti i docenti e gli stessi studenti, sia pure con l’ausilio e il counseling degli specialisti dell’orientamento. In questo senso l’orientamento, che assume valenze educative, si differenzia da quello prevalentemente psicotecnico in quanto viene condotto all’interno del processo formativo che la scuola promuove parallelamente agli apprendimenti.
Anche gli aspetti psicologici del counseling orientativo, quali la prevenzione delle difficoltà emotive e motivazionali, e dei disagi o addirittura delle psicopatologie manifestati dagli studenti universitari, non possono che iniziare da un orientamento pre-universitario svolto in modo capillare ed efficace.